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La farmacia comunale elimina l'Iva dagli assorbenti

Il presidente Marco Salogni: "Tale iniziativa è limitata fino alla fine dell’anno, ma non si escludono prolungamenti"

La farmacia comunale elimina l'Iva dagli assorbenti
Attualità Bassa, 25 Giugno 2021 ore 08:00

Il ciclo non è un lusso. Le donne non possono farne a meno e, proprio per questo, è bene che non ci sia alcuna tassazione sugli assorbenti. Proprio in quest’ottica, l’iniziativa sposata e promossa da «Chiari Farma» valida al 31.12.2021, con la speranza di poterla prorogare illimitatamente, è un cambio di prospettiva che risponde alla mobilitazione generale lanciata da associazioni studentesche e già sposata in diversi paesi, scesi in campo per chiedere a gran voce la possibilità/diritto di poter accedere all’acquisto di prodotti igienici femminili se non gratuitamente, ad un prezzo «sostenibile» ed accettabile.

La farmacia comunale elimina l'Iva dagli assorbenti

Richiesta più che condivisibile che ha portato la farmacia comunale Chiari Farma a dare il pieno sostengo non solo come idea: si potranno acquistare da subito, prodotti relativi all’igiene personale femminile (assorbenti giorno, notte, salvaslip, ecc), con uno sconto pari all’importo dell’Iva.

L’Iva al 22% prevista sugli assorbenti è un valore che ci porta a riflettere sul fatto che ancora ad oggi, su un aspetto così intimo e delicato, le donne sono discriminate. Questa campagna e «Chiari Farma» con lei, vuole porre l’accento sul fatto che le mestruazioni sono da sempre il tabù numero uno nel mondo femminile. È un argomento ancora circondato da leggende popolari e convincimenti errati che, inevitabilmente, hanno ripercussioni sul benessere e sull’autostima della donna.

«Le mestruazioni riguardano più della metà della popolazione della Terra e garantiscono la vita delle prossime generazioni, sarebbe giusto parlarne con orgoglio e con rispetto, mentre oggi, sono purtroppo ancora un simbolo di emarginazione e di discriminazione femminile - hanno evidenziato - La complessità dell’argomento, la resistenza che ancora oggi gran parte della nostra società presenta sull’argomento, si concretizza nella difficoltà di gran parte della popolazione, soprattutto la più giovane, con condizioni economiche, magari indigenti, nell’acquisto degli assorbenti, si sottolinea, beni necessari, certamente non di lusso».

L’acquisto degli stessi ed all’origine il ciclo mestruale, sono percepiti nella società e nella vita delle donne e nell’economia familiare, come un «peso», un onere economico non indifferente.
Ulteriori elementi, che ci portano ad affrontare l’importanza della questione, valutandone inevitabilmente l’incidenza economica sulla vita di ogni donna/famiglia, sono la presenza all’interno di un singolo nucleo familiare di più figure femminili e l’utilizzo “obbligatorio” degli stessi, all’interno della vita di una donna, diventandone componente fissa, beni di consumo costanti e non certamente «di lusso», dall’età di circa 11/12 anni sino oltre i 50 (salvo casi particolari).

Chiari Farma, con la campagna «il ciclo non è un lusso» si unisce alle tante realtà a livello nazionale, che hanno deciso di aderire a questa importantissima iniziativa di rispetto per la figura della donna e si augura che tutte le donne del mondo, non debbano mai vergognarsi o trovarsi a disagio per tale evento naturale; che ogni Donna si senta parte fondamentale della vita e procreatrice della stessa.

«Tale iniziativa è al momento limitata nel tempo, ma confidiamo che si possa arrivare ad un provvedimento di riduzione dell'Iva, in quanto gli assorbenti non possono essere identificati come dei prodotti superflui, ma sono e devono essere riconosciuti come prodotti necessari per buona parte della popolazione - ha sottolineato l’ingegner Marco Salogni, presidente di Chiari Servizi - Un particolare ringraziamento alla consigliere Claudia Sbaraini e alla direttrice Eva Scalvini, che nonostante il periodo complesso, hanno individuato iniziative e servizi che possono rispondere concretamente alle esigenze della Cittadinanza».

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