Raduno di famiglia

La famiglia Galuppini-Poli si ritrova

Un lungo lavoro di ricerca e di ricostruzione dell’albero genealogico della famiglia, risalendo ai primi anni dell’Ottocento

La famiglia Galuppini-Poli si ritrova

La famiglia Galuppini-Poli si ritrova.

Il ritrovo

Erano circa un’ottantina i discendenti della famiglia Galuppini-Poli di Leno che si sono ritrovati per ricordare i loro avi e riscoprire le proprie origini, almeno parzialmente.
Dietro alla rimpatriata nella frazione di Milzanello dove la famiglia aveva vissuto negli anni ‘30 e ‘40, dove è stata celebrata la Santa Messa officiata da Padre Abramo anch’egli originario del luogo, un lungo lavoro di ricerca e di ricostruzione dell’albero genealogico della famiglia, risalendo ai primi anni dell’Ottocento.

«Sono stati ricordati tutti i defunti risalenti dagli anni 20 dell’ottocento, originari di Leno e di Desenzano al Serio (frazione di Albino, in Bergamasca, ndr), fino agli ultimi nati – ha raccontato Antonio, uno dei discendenti della famiglia – L’iniziativa è servita per sottolineare i valori della famiglia che ha saputo attraversare secoli di storia, quando ancora l’Italia non esisteva, con la presenza dei governi austriaci, francesi e con la nascita dei primi moti rivoluzionari che poi portarono alla nascita dell’Italia nel 1865. Alcune foto hanno ricordato anche il vissuto più recente, quello della seconda guerra mondiale dove nonno Luigi partecipò in Grecia con a casa la moglie Barbara con quattro figli da tirar su. Tanti sacrifici, tanti ricordi che hanno commosso i 5 figli ancora viventi (altri due se ne sono andati prima) e tutti i figli e nipoti che domenica hanno partecipato all’evento».

La famiglia Galuppini – Poli: il ritrovo

Dopo la cerimonia si sono ritrovati per un pranzo di famiglia presso il «Girasole» di Castelletto. Una giornata che ha permesso a molti, soprattutto i più giovani di vedersi e conoscersi per la prima volta, vedendo dal vivo quegli zii cugini e parenti che prima avevano solo sentito nominare. Un’esperienza che racconta la storia di tante famiglie italiane che hanno attraversato i secoli, guerre, epidemie, migrazioni ma che hanno sempre avuto stretto nel cuore il legame con la propria terra e parenti e famigliari, anche quando si era distanti o non ci si vedeva da molto.

«Molti nipoti hanno avuto l’occasione di conoscere i propri parenti e coetanei che non avevano mai avuto modo di conoscere e l’occasione è servita per rafforzare i legami famigliari che a volte il tempo e le distanze non aiutano a valorizzare – ha spiegato Antonio – Il recupero di vecchie foto che sono state esposte insieme alla ricostruzione dell’Albero Genealogico che è stato ricostruito con tanta pazienza sono stati molto apprezzati da tutti i presenti. Alcuni per rinfrescare i ricordi sbiaditi dal tempo, i più giovani per scoprire le proprie origini. Il racconto storico della famiglia ha colpito tutti e l’emozione del racconto degli anni della guerra ha fatto scendere qualche lacrima. Una giornata speciale che è stata partecipata e apprezzata. Momenti come questi devono essere ripetuti per la memoria, ma anche, e soprattutto, per i giovani che rinforzano la conoscenza dei parenti coetanei e che domani si spera ripeteranno questa esperienza. Tutti pronti per la prossima».