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La colomba artigianale è la vera protagonista di Pasqua 2022

Ecco cosa è emerso dal Consorzio Pasticceri Artigiani sull'andamento delle vendite pasquali nelle pasticcerie.

La colomba artigianale è la vera protagonista di Pasqua 2022
Attualità Brescia, 19 Aprile 2022 ore 17:09

Appena trascorsa la Pasqua è subito tempo di bilanci per le pasticcerie artigianali.

Riscontro

Come di consueto in queste occasioni abbiamo la possibilità di trovare un riscontro reale grazie alla consolidata presenza del Consorzio Pasticceri Artigiani, realtà aderente all’Associazione Artigiani fin dal 1988, anno della sua costituzione.

“Questa mattina – afferma Luigi Groli, Presidente del Consorzio – la nostra segreteria si è attivata per monitorare l’andamento della seconda festività per importanza per il settore, e grazie ad un collegamento diretto con ogni singolo aderente siamo già in grado di avere un riscontro.  Sostanzialmente abbiamo un dato coerente ed omogeneo su tutto il territorio provinciale: abbiamo avuto un apprezzabile incremento della produzione delle colombe (da un 10% ad un 20% in più in funzione delle zone sul periodo) ed un sostanziale “pareggio” delle vendite delle uova di cioccolato, così come la richiesta di personalizzazioni dei regali nelle uova".

Produzione artigianale

Un altro dato importante, che conferma una tendenza di questi ultimi anni, è quello che evidenzia che i clienti e le ditte che si rivolgono alle pasticcerie per gli omaggi, sempre più spesso lo fanno all’ultimo minuto condizionando la programmazione della produzione. È infatti evidente che un laboratorio artigianale non può sempre garantire il prodotto perché il metodo di lavorazione e la dimensione dei laboratori non permette di ottimizzare le grandi quantità in poco tempo. Il contenuto aumento dei prezzi che la categoria ha adottato, risponde alla grande responsabilità dei pasticceri che, seppur enormemente gravati dagli aumenti a doppia cifra di energia elettrica, materie prime e incarti, sono riusciti a non condizionare più di tanto le scelte delle famiglie e delle aziende. Questi dati vengono avvalorati dalle riflessioni che si crede abbiano influenzato il mercato.

"Per quanto riguarda le colombe artigianali – prosegue Groli - sta pagando positivamente il lavoro che fin dall’origine il Consorzio Pasticceri sostiene: promuovere la produzione di qualità avvalendosi di materie prime di prim’ordine, spronare i colleghi al confronto sulla produzione in modo che vengano sempre più esaltati i sapori che solo la nostra produzione artigianale può offrire. Si aggiunga che da alcuni anni i pasticceri propongono alcune varianti della colomba che sono sempre più richieste proprio per la loro unicità. Per quanto riguarda le uova, paghiamo invece il divario promozionale che l’industria e la grande distribuzione mettono in campo, condizionando le famiglie nella scelta visto che l’uovo è il dono per i bambini. Questi ultimi guardano le pubblicità e pensano alle sorprese. La pasticceria è in grado di offrire cioccolata di prim’ordine, garantire la particolarità della sorpresa, offrire una decorazione “unica” e adeguata alla richiesta del cliente: questi sono stati e sono gli elementi distintivi delle nostre attività. Il sostanziale pareggio di quest’anno può quindi considerarsi positivo visto quanto negli ultimi anni si stava verificando. Il nostro agire è premiato quando si verificano condizioni di reddito familiare tranquillizzante e, nostro malgrado, l’anno in corso non lo è affatto con un particolare in più: quest’anno la Pasqua tornava ad essere in “libertà” e quindi molti consumatori hanno ripreso a frequentare ristoranti, hanno fatto qualche giorno di ferie o perlomeno a Pasquetta sono andati a fare la classica gita fuoriporta, condizionando ovviamente le vendite. Per questo possiamo considerarci soddisfatti dei dati che abbiamo acquisito da tutti i colleghi".

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