PARALIMPIADI

Iniziano le Paralimpiadi di Tokyo: 24 lombardi (con 3 bresciani) al via

Ci saranno ben 24 atleti lombardi all'interno della spedizione, con tre bresciani: Pamela Novaglio, Veronica Yoko Plebani e Federico Bicelli.

Iniziano le Paralimpiadi di Tokyo: 24 lombardi (con 3 bresciani) al via
Attualità Brescia, 24 Agosto 2021 ore 08:49

Iniziano le Paralimpiadi di Tokyo: 24 lombardi (con 3 bresciani) al via.

Iniziano oggi, martedì 24 agosto 2021, le Paralimpiadi di Tokyo 2020. La rassegna dedicata agli atleti diversamente abili che storicamente avviene dopo le Olimpiadi. Ci saranno ben 24 atleti lombardi all'interno della spedizione, con tre bresciani: Pamela Novaglio, Veronica Yoko Plebani e Federico Bicelli.

«Dopo il record di medaglie fatto registrare nelle Olimpiadi, tutti pronti ora a tifare Federico Morlacchi, Bebe Vio e gli azzurri delle squadre nazionali, che saranno impegnati a tenere alto l’onore della nostra patria a Tokyo”» Con queste parole Antonio Rossi, pluricampione olimpico e sottosegretario della Regione Lombardia allo Sport, alle Olimpiadi 2026 e ai Grandi eventi, ha idealmente salutato da Palazzo Lombardia la partenza dall’aeroporto di Fiumicino verso la capitale giapponese della squadra italiana di canottaggio paralimpico.

Già battuto il primo record

«Con 115 atleti già battuto il primo record». Ha sottolineato Rossi, ricordando come quella nipponica sia la squadra paralimpica azzurra con il maggior numero di partecipanti. «Dopo il primato di medaglie delle Olimpiadi, siamo pronti nuovamente a emozionarci per le imprese sportive delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi in gara nelle Paralimpiadi. Lo sport – ha ricordato – ha la forza per contribuire cambiare in meglio il mondo, per contribuire a frantumare barriere che resistono da secoli, facendoci sentire tutti più vicini e più uniti. È in grado di farlo anche con eventi come le Paralimpiadi, al via il 24 agosto».

Dalle Paralimpiadi di Tokyo a Milano-Cortina 2026

«I successi nello sport – ha concluso Rossi – aiutano ad abbattere i pregiudizi e la grandissima Bebe Vio ne è un esempio. Dopo le emozioni delle Olimpiadi, quindi, non vedo l’ora di tornare a tifare, soffrire e gioire davanti alla tv per gli azzurri paralimpici. L’inclusività è fondamentale per un domani migliore. Anche per questo sarà uno dei tratti distintivi delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. E guiderà lo sviluppo della Lombardia del futuro».

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