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Depuratore del Garda, il sindaco di Montichiari: "60 milioni per i veronesi? Una provocazione"

“I veronesi evitino di fare calorosi e fraterni appelli agli 'amici bresciani'. Siamo solo vicini di casa”

Depuratore del Garda, il sindaco di Montichiari: "60 milioni per i veronesi? Una provocazione"
Attualità Montichiari, 23 Ottobre 2021 ore 19:23

L'iter per i depuratori di Gavardo e Montichiari prosegue il suo percorso al MITE e dal veronese arriva una provocazione

Il sindaco di Montichiari risponde ai veronesi

Il deputato LeU Devis Dori, dopo aver presentato un'interrogazione al Ministero della Transizione Ecologica per una presa di posizione decisa sull'ipotesi Gavardo-Montichiari per i due impianti che dovrebbero depurare i reflui del Garda occidentale scaricandoli poi nel Chiese, ieri si è sentito rispondere dalla sottosegretaria Ilaria Fontana del Movimento 5 Stelle che il progetto scelto dal Prefetto Attilio Visconti in qualità di Commissario Straordinario è il migliore, dunque l'iter prosegue il suo percorso.

Visto lo stallo della situazione bresciana i veronesi hanno lanciato un'idea e cioè i 60 milioni stanziati per la sponda bresciana vengano dirottati in Veneto per completare il finanziamento del progetto.

Nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 23 ottobre, il sindaco di Montichiari Marco Togni ha diramato un comunicato stampa in risposta a quella che sembra una provocazione arrivata dalla sponda veronese del Garda.

“Sessanta milioni di euro ai veronesi? - scrive il sindaco Togni - Chiedano alla Gelmini se è d'accordo... Da una parte però la provocazione (perché di provocazione si tratta) dei veronesi mi piace perché se nonostante la firma della convenzione operativa (20 dicembre 2017) riescono a far spostare 60 milioni di euro all'ora vuol dire che la convenzione è diventata modificabile per tanto, alla stessa maniera allora noi chiederemo che la sublacuale rimanga e che i reflui dell'alto Garda continuino a finire al depuratore di Peschiera che per metà è nostro! I veronesi evitino di fare calorosi e fraterni appelli agli "amici bresciani". Siamo solo vicini di casa. Smettano piuttosto di sottrarre patrimonio ai bresciani a partire dall'aeroporto di Montichiari, di metà del depuratore di Peschiera che è nostro e ora anche dei 60 milioni di euro. Vadano avanti con le loro risorse”.

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