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Il main sponsor lascia l'Asd Rugby Rovato

Il direttore generale della Nordival nell'incontro di sabato al Foro Boario ha annunciato di aver rescisso il contratto già da un mese.

Il main sponsor lascia l'Asd Rugby Rovato
Attualità Sebino e Franciacorta, 16 Gennaio 2022 ore 11:05

Il main sponsor lascia l'Asd Rugby Rovato. L'annuncio ufficiale del direttore generale della Nordival è stato indubbiamente uno dei passaggi più significativi dell'incontro ospitato sabato 15 gennaio nella sala civica del Foro Boario. Un incontro che la società ha disconosciuto e nel corso del quale sono intervenute diverse figure (ex consiglieri, giocatori e genitori) che nell'arco di quarant'anni hanno frequentato l'Asd.

Il main sponsor lascia l'Asd Rugby Rovato

Di interventi, nell'incontro di sabato, ce ne sono stati tanti, alcuni molto forti per il loro contenuto. Ma ci sono voci che pesano più di altre per il loro ruolo e rilievo. E' il caso di Osvado Bosetti, direttore generale della Nordival, ossia l'ormai ex main sponsor dell'Asd Rugby Rovato. L'imprenditore rovatese ha innanzitutto precisato di essere stato consigliere per pochi mesi, ma di essersi dimesso un anno e mezzo fa.  "Un mese fa ho rescisso il contratto con il Rugby Rovato. Io faccio l'imprenditore di società importanti e significative e non ho intenzione di perdere la mia dignità e il mio modo d'essere. Ho mandato una pec, ho chiuso anche questo rapporto. Non mi hanno mai risposto", ha sottolineato. Bosetti ha aggiunto di aver dato volentieri il suo contributo per la fiducia riposta in alcune persone, nella fattispecie Daniele Porrino, che hanno dimostrato di saper fare bene. Il licenziamento improvviso dell'allenatore e direttore tecnico è una mossa che evidentemente non è andata giù all'imprenditore: "Dopo aver pagato un bel po' di quattrini per sovvenzionare la società, non ho più nulla a che vedere con questa dirigenza".

La società si è dichiarata estranea all'incontro

Nella sala civica del Foro Boario erano presenti un'ottantina di persone, e molte altre (alcune centinaia) hanno seguito l'incontro in streaming. E' mancata, però, una rappresentanza della dirigenza dell'Asd Rugby Rovato, che non ha gradito le modalità in cui l'evento è stato organizzato.

"Da qualche giorno circolano dei messaggi, privi di firma e generalmente indirizzati, che, in modo fuorviante, fanno intendere che l’ASD Rugby Rovato sia soggetto promotore e organizzatore di un incontro previsto per sabato 15 gennaio. L’incontro sarebbe aperto a tutti i tesserati e a soggetti terzi interessati ad un non specificato chiarimento. La Società si dichiara estranea all’organizzazione di tale evento, indetto da altri a suo nome, e pertanto non vi parteciperà. Questo non significa che il Club intende astenersi da qualsiasi tipo di confronto: da ex giocatori di rugby riconosciamo che il confronto è l’essenza stessa dello Sport che abbiamo scelto. Siamo quotidianamente aperti al dialogo con chi si vuole sedere ad un tavolo e costruire qualcosa con noi partendo dalla condivisione e del rispetto delle regole. Martedì 18 gennaio riprenderanno le attività sportive degli atleti tesserati: contestualmente, anche la Società tornerà a riaprire il dialogo con coloro interessati al dialogo costruttivo, anche attraverso l’aiuto e alla collaborazione dello staff tecnico che sarà disponibile e operativo a trasmettere sul campo i valori del nostro progetto, vero parametro di misura del nostro operato. Per le diatribe extra-sportive, le campagne sui social network e tutto il resto non c’è spazio nello Sport al quale apparteniamo".

"Siamo tesserati, ma non la nostra tessera non vale niente"

Tante persone si sono alternate sul palco sabato pomeriggio. Innanzitutto Domenico Zanni, da quarant'anni nel club, che ha precisato che l'evento non è stato organizzato di nascosto e che l'invito a partecipare era stato esteso "all'Amministrazione comunale, che si è chiamata fuori e mi dispiace molto, e alla dirigenza, che ha ritenuto di non partecipare", e ha aggiunto: "Sembra che ci sia in corso una guerra tra i giocatori e l'Asd, ma in realtà si sta buttando via un progetto che stava dando i suoi frutti". Tra gli altri hanno preso la parola Angelo Bonotti, che ha esternato una serie di considerazioni a titolo personale sulla situazione attuale, Federico Quaglia, che è stato membro del Cda per due anni e mezzo, fa parte del club da circa 13 anni e ha rimarcato che "il Rugby Rovato non è del consiglio ma dei ragazzi", e l'avvocato Gianbattista Scalvi, intervenuto non come legale ma come tesserato e padre di quattro ragazzi "che devono moltissimo al Rugby Rovato". "In questi anni ho sempre avuto una tessera e pensavo di essere membro, di appartenere a un'associazione, ora ho capito che questa tessera non vale niente. La nostra è un'associazione sportiva dilettantistica, non una srl. E un'Asd ha determinate regole, a partire dal principio di democraticità: non avere un numero esiguo di associati, garantire la partecipazione attiva alla vita associativa, convocare le assemblee". Scalvi, dopo aver invitato tutti a leggere lo statuto del Rugby Rovato e i principi di Coni e Fir, ha portato a esempio il Cus Milano Rugby, dove attualmente, per motivi universitari, gioca il figlio. "La tessera socio costa 2 euro per gli effettivi e 5 euro per i soci anziani. Qui ci dicono che per diventare socio se ne pagano mille, e non sono conoscibili i meccanismi di elezione del Cda". Sulla presa di posizione dei giocatori, Scalvi ha precisato: "Non si può parlare di ammutinamento quando invece c'è una rivendicazione di partecipazione" e su Paul Griffen ha aggiunto: "Credo che un uomo di rugby a un certo punto si renda conto di essere più che la soluzione una parte del problema. Confido in una soluzione naturale". All'incontro sono poi intervenuti Lino Loda, presidente dell'associazione Old Rugby Rovato, Omar Mambretti, capitano dei Seniores, che ha ribadito le motivazioni dei 30 giocatori (su 34) che hanno chiesto il nulla osta ad andarsene e Stefano Sacrato, in società dal 1993: "Ciò che abbiamo raggiunto non è grazie al Consiglio, ma nonostante il Consiglio. Se siete convinti, noi continuiamo la guerra, per voi e con voi".

 

 

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