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Il Covid è presente nelle acque reflue, ecco dove è stato rilevato

La variante Omicron è presente per il 30%.

Il Covid è presente nelle acque reflue, ecco dove è stato rilevato
Attualità Brescia, 10 Gennaio 2022 ore 17:40

Tracce di Omicron nella acque di Verziano.

In quale percentuale

Proprio all'ingresso dell'impianto di depurazione tramite la cosiddetta epidemiologia delle acque reflue è stato possibile analizzare campioni e delineare dei profili di contagi SarsCov2 includendo le infezioni sintomatiche così come quelle asintomatiche della popolazione di riferimento. La variante Omicron è presente per il 30%.

Di cosa si tratta?

La Wastewater-Based Epidemiology o (WBE) o epidemiologia basata sulle acque reflue o sorveglianza basata sulle acque reflue o estrazione di informazioni chimiche sulle acque reflue è uno strumento epidemiologico finalizzato alla ricerca di sostanze tossiche alimentari e specifici prodotti di escrezione umane nelle acque reflue. Esso, inoltre, è potenzialmente in grado di agire come approccio complementare agli attuali sistemi di sorveglianza delle malattie infettive, diventando un sistema di allarme rapido per eventuali focolai di malattia.

Come funziona?

L'indagine si esegue misurando entità chimiche o biologiche (biomarcatori) nelle acque reflue generate dalle persone che contribuiscono al bacino di un impianto di trattamento delle acque reflue o wastewater treatment plant (WWTP). La WBE offre dei risultati che sono riferiti ad aggregati di popolazione. Si tratta di un'attività interdisciplinare che si avvale del contributo di specialisti come operatori di impianti, chimici analitici ed epidemiologi. L'epidemiologia basata sulle acque reflue è comunemente utilizzata per stimare l'uso di droghe illecite nelle comunità o nelle popolazioni, ma può essere utilizzata per misurare il consumo di alcol, caffeina, farmaci e altri composti.

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