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Regione Lombardia

Il bresciano Fabio Rolfi risponde alla mozione sulla zootecnica lombarda

"Chi associa allevamenti intensivi a malattie fa una confusione pericolosa.".

Il bresciano Fabio Rolfi risponde alla mozione sulla zootecnica lombarda
Attualità Brescia, 06 Luglio 2022 ore 11:15

L'assessore regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi è intervenuto ieri (martedì 5 luglio) durante il Consiglio regionale per rispondere a una mozione sulla zootecnia lombarda.

In primo piano l'innovazione

Un'occasione per sottolineare alcuni punti fondamentali su come va inteso lo sviluppo del settore e, in questo ambito, quanto fondamentale sia il ruolo dell'innovazione per aumentare la produttività.

 

"Non servono derby tra agricolture diverse - ha detto Rolfi - non servono le ideologie. Dobbiamo accompagnare gli imprenditori a essere sempre più sostenibili, sia a livello ambientale che economico. Chi associa gli allevamenti zootecnici alla diffusione di malattie, citando fonti di dubbio valore, fa una confusione pericolosa che danneggia migliaia di imprese. La visione dell'agricoltura lombarda da parte del 'campo largo' è preoccupante. Le opposizioni - ha rimarcato l'assessore - chiedono di ridurre i capi, di smantellare il sistema produttivo e di ridurre le coltivazioni di mais, che invece andrebbero aumentate per produrre bioenergie e per l'alimentazione animale e umana. Vorrebbero addirittura impedire che le aziende agricole producano energia green. Al contrario, ne abbiamo bisogno proprio in ottica di transizione ecologica. Siamo alle proposte demagogiche da decrescita infelice, rispetto a un modello lombardo fatto di lavoro, di fiducia verso la ricerca e l'innovazione che si realizza scommettendo sull'impresa. Abbiamo gli allevamenti più controllati d'Europa - ha aggiunto l'assessore - quelli con il minor numero di antibiotici utilizzati e quelli in cui viene prodotto il cibo più sicuro al mondo. Sono i dati Ispra - ha proseguito - a dire come l'agricoltura, attività primaria per la produzione del cibo, contribuisca in percentuale minima all'inquinamento atmosferico nazionale e, comunque, di gran lunga inferiore a quello di altri settori. Gli allevamenti intensivi lombardi - ha continuato Rolfi - sono il pilastro delle grandi filiere d'eccellenza dei prodotti DOP e IGP portabandiera del made in Italy nel mondo. Per il futuro introdurremo criteri localizzativi per gli allevamenti zootecnici in modo tale da incentivare questa attività laddove è meno presente e dove la mancanza di allevamenti rappresenta un problema per la fertilizzazione dei suoli. Vogliamo incentivare l'innovazione anche genetica - ha concluso - per aumentare la produttività con meno input. Abbiamo una visione che scommette sull'impresa, non contro le aziende.".

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