Gunter Demnig torna a Brescia per la posa di tre nuove pietre d’inciampo.
L’appuntamento con Gunter Demnig
L’appuntamento è per martedì 13 gennaio 2026: l’artista tedesco poserà tre nuove pietre d’inciampo e presenterà alla cittadinanza il suo progetto artistico tramite una lezione pubblica.
Cosa prevede il programma
Il programma prevede la posa di tre pietre d’inciampo in successione.
- Alle 9 in Piazzale Garibaldi 14 ci sarà la posa della pietra d’inciampo in memoria di Giacomo Cazzago, deportato, morto a Dachau il 15 aprile del 1944. Interverranno la sindaca di Brescia Laura Castelletti, il vicesindaco Federico Manzoni e una rappresentanza degli allievi dell’IIS Astolfo Lunardi.
- A seguire, in via dei Mille 9, con l’intervento di una rappresentanza degli allievi del Canossa Campus, si terrà la posa della seconda pietra d’inciampo in memoria di Raimondo Bertoli, deportato, morto a Dachau il 21 marzo 1944.
- Successivamente, in via delle Grazie 44, con l’intervento di una rappresentanza di allievi dell’IIS Astolfo Lunardi, ci sarà la posa della terza e ultima pietra d’inciampo in memoria di Luigi Radaelli, deportato, morto a Landsberg il 7 gennaio 1945.
La lezione
Alle 10.30, nell’aula 4 della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia, l’artista Gunter Demnig terrà una lezione in cui illustrerà l’origine e lo sviluppo del progetto artistico delle pietre d’inciampo, il più esteso monumento europeo dedicato alla memoria individuale delle vittime della dittatura nazi-fascista.
L’intervento dell’artista sarà in tedesco con traduzione in italiano a cura di Anita Botta.
Per seguire l’evento
I posti in aula sono prenotati da 300 studenti degli Istituti Superiori e dai loro insegnanti. Per chi fosse interessato sarà possibile seguire la lezione in streaming attraverso il canale YouTube della CCDC. L’evento è promosso da Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura, ANED, ANEI, ANPI, Associazione Fiamme Verdi, Commissione Scuola ANPI Dolores Abbiati, Raccolte Storiche dell’Università Cattolica sede di Brescia, Casa della Memoria ed è realizzato con il sostegno della Fondazione Comunità Bresciana e il patrocinio del Comune di Brescia.