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Fondazione Bind – Brescia Innovation District: l’adesione del comune di Brescia

La Fondazione, ente senza scopo di lucro di diritto pubblico, nascerà da un percorso condiviso e prevede quattro categorie di aderenti: fondatori istituzionali, fondatori, partner e sostenitori

Fondazione Bind – Brescia Innovation District: l’adesione del comune di Brescia

Fondazione Bind – Brescia Innovation District: l’adesione del comune di Brescia.

Il comune di Brescia aderisce alla Fondazione Bind

La proposta di delibera al Consiglio comunale per l’adesione in qualità di Fondazione Istituzionale al nuovo polo bresciano di innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico è stata approvata dalla Giunta comunale.

“Un passo concreto verso uno degli obiettivi strategici delle Linee programmatiche di mandato 2023-2028 – hanno dichiarato dall’Amministrazione comunale – proiettare Brescia in una dimensione internazionale, riconosciuta in Europa per innovazione, sperimentazione e ricerca nei settori creativi e digitali”.

Quattro categorie di aderenti

La Fondazione, ente senza scopo di lucro di diritto pubblico, nascerà da un percorso condiviso e prevede quattro categorie di aderenti: fondatori istituzionali, fondatori, partner e sostenitori. I fondatori istituzionali saranno il Comune di Brescia, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia e l’Università degli Studi di Brescia. Tra i fondatori figureranno invece Confindustria Brescia, Confapi Brescia e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Potranno diventare partner gli enti pubblici e privati e le società pubbliche che intendono contribuire con apporti patrimoniali, intellettuali o di servizi, mentre i soci sostenitori potranno essere i soggetti privati che conferiranno alla Fondazione una dotazione destinata al sostegno della gestione.

“A new age of discovery”

Bind nasce nel 2021 con l’evento “A new age of discovery: innovazione sostenibile arte del nuovo rinascimento”  che ha dato il via ad un ampio processo di coprogettazione, guidato da InnexHub attraverso 12 tavoli tematici che hanno coinvolto oltre 200 professionisti del territorio. Un lavoro collettivo che ha portato, nel 2024, alla presentazione pubblica delle conclusioni e, nel 2025, alla stesura dello Statuto e del Business Plan.

Finalità

Tra gli obiettivi che la fondazione si propone spicca quello di diventare un punto di riferimento per la ricerca, la formazione e la divulgazione a supporto dello sviluppo economico locale. Innovazione sostenibile, trasferimento di conoscenze tecnologiche dal mondo della ricerca alle imprese e la transizione ecologica e digitale. Altri temi centrali sono l’intelligenza artificiale, i big data, l’economia circolare  e materiali innovativi saranno al cuore delle attività. Grande attenzione sarà dedicata anche all’innovazione delle piccole e medie imprese, all’inclusione sociale e ai settori del commercio, del turismo e della cultura, con l’obiettivo di generare ricadute positive sull’intera comunità locale.

L’obiettivo è costruire una rete solida di soggetti pubblici e privati capace di attrarre talenti e capitali internazionali, stringere accordi con università e centri di ricerca in Italia e all’estero e raccogliere finanziamenti per la realizzazione di laboratori e percorsi di formazione avanzata.

L’individuazione del partner operativo

Attraverso una gara pubblica, la Fondazione individuerà un partner operativo a cui affidare la gestione dei servizi di trasferimento tecnologico e di innovazione aperta, incluso il supporto alla nascita e alla crescita di nuove imprese innovative. Il soggetto selezionato si occuperà di promuovere e valorizzare le due piattaforme tecnologiche previste nel business plan. La prima sarà dedicata all’AI, alla manifattura avanzata e alla produzione ad alta performance, mentre la seconda all’economia circolare e al trasferimento tecnologico in ambito di sostenibilità ambientale ed energia, rafforzando il legame tra ricerca e impresa sul territorio.

La prima sede provvisoria della Fondazione sarà la Camera di Commercio di Brescia, mentre entro il 2031 è prevista la realizzazione della sede definitiva da 8.000 metri quadrati, dotando così la Fondazione di un’infrastruttura di caratura europea capace di generare un impatto decisivo per l’economia locale e di ampliare le relazioni internazionali di un territorio — quello bresciano — a forte vocazione imprenditoriale e manifatturiera.