Berzo Demo

Ex Selca, parte per la Germania il primo carico di rifiuti pericolosi

Ha preso avvio la bonifica del sito industriale dismesso di Forno Allione: i materiali saranno stoccati in un'ex miniera di sale nel Land tedesco dell'Assia

Ex Selca, parte per la Germania il primo carico di rifiuti pericolosi

Il primo camion carico di rifiuti speciali è partito dall’ex Selca di Berzo Demo, in Val Camonica, diretto verso il deposito sotterraneo di un’ex miniera di sale nel Land tedesco dell’Assia, dove i materiali saranno sottoposti alle operazioni per la messa in sicurezza definitiva. Prende così concretamente il via la rimozione dei rifiuti accumulati nel sito, considerato il più importante intervento di risanamento ambientale della Val Camonica, dopo anni di stallo.

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Il ruolo di Regione Lombardia e le risorse stanziate

Per decenni l’area ha ospitato diverse aziende attive nella produzione di elettrodi di grafite per i forni elettrici delle acciaierie; dalla fine degli anni Novanta lo stabilimento ex Selca era invece destinato alla messa in riserva e al recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, fino al fallimento dell’azienda. Da allora il sito è rimasto in disuso, con una situazione di elevata criticità ambientale legata alla presenza di circa 37mila metri cubi di rifiuti pericolosi, costituiti in larga parte da scorie contenenti fluoruri e cianuri, che espongono falda e acque superficiali al rischio di dilavamento monitorato da Arpa.

A seguire la partenza dei primi camion è stato l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, che ha ricostruito il percorso che ha portato allo sblocco dell’intervento:

«La situazione dell’ex Selca appariva come un nodo burocratico e giuridico complicato da sciogliere. Come Regione non ci siamo limitati a prendere atto delle difficoltà: ci siamo assunti la piena responsabilità della salute di questo territorio, mettendo in campo le necessarie competenze tecniche e, soprattutto, mobilitando risorse straordinarie per 16,9 milioni di euro».

Le risorse regionali si compongono di quattro voci: 10 milioni di euro stanziati con la delibera di giunta n. 6076 del 27 aprile 2026 tramite il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, nell’ambito dell’accordo con lo Stato; 2 milioni stanziati il 17 novembre 2025 attraverso il programma annuale regionale per la rimozione dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 17bis della legge regionale 26 del 2003; 1 milione proveniente dai canoni idrici regionali liquidati nel 2024 con la delibera n. 1812 del 2023; 3,9 milioni dal Fondo Comuni Confinanti, stanziati con la delibera n. 6542 del 20 luglio 2026. A questi fondi si affiancano i 2,1 milioni messi in campo dalla Curatela fallimentare per il primo lotto d’intervento, avviato in parallelo e reso possibile dalle autorizzazioni regionali per le spedizioni transfrontaliere: attraverso i carichi di prova sono già stati spediti diversi big bags, per un totale di circa 1.800 tonnellate di rifiuti.

Il metodo e la prospettiva

Secondo l’assessore, il nodo principale da sciogliere non era tecnico ma politico:

«La vera svolta è stata politica: abbiamo dato una guida chiara, unendo, anche grazie alla Prefettura, intorno allo stesso tavolo, la Curatela, la Provincia, Arpa, Ats e il Comune. Abbiamo convinto tutti i soggetti a remare nella medesima direzione, superando i veti e le incertezze del passato. Senza questa visione d’insieme e la forza d’urto economica della Regione, una comunità come Berzo Demo non avrebbe mai avuto le gambe per affrontare una sfida di questa portata».

Nella prima fase dell’intervento i rifiuti del cosiddetto “Cumulo 13″sono stati asportati in sicurezza, confezionati in big bags (contenitori a forma di sacco utilizzati per lo stoccaggio e la movimentazione di particolari tipologie di rifiuti), caricati sui mezzi e inviati alla miniera sotterranea tedesca. Maione ha indicato la rimozione integrale dei rifiuti come l’obiettivo del percorso avviato:

«Continueremo a vigilare sul cantiere e a lavorare per garantire la totale rimozione dei rifiuti dall’area, restituendo dignità e sicurezza ai cittadini e al territorio».