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(Ri) nascita edilizia

Ex Caserma Achille Papa, verso la riqualificazione

Per la progettazione del nuovo complesso sono state adottate le metodologie del Building Information Modeling (Bim).

Ex Caserma Achille Papa, verso la riqualificazione
Attualità Brescia, 10 Febbraio 2022 ore 11:24

Nuova vita per l'ex Caserma Achille Papa.

Protocollo d'intesa

Per rifunzionalizzare e valorizzare l’ex Caserma Achille Papa è stato sottoscritto, il 13 febbraio 2017, un Protocollo di Intesa tra il Comune di Brescia, l’Agenzia del Demanio e la Guardia di Finanza. È stata quindi prevista una collaborazione fra le parti per individuare le nuove funzioni da ricollocare nel complesso edilizio e per individuare i potenziali flussi di finanziamento pubblici o privati. È stato poi predisposto un progetto di razionalizzazione degli uffici periferici dell’Amministrazione statale per realizzare la nuova Cittadella dei servizi che consentirà di ottimizzare e rinnovare gli spazi in uso alla Pubbliche amministrazioni.

Firmato il progetto definitivo

Il 30 marzo 2018 l’Agenzia del Demanio ha presentato la richiesta di approvazione del Piano Attuativo del compendio “Ex Caserma Papa”, che prevede di trasferirvi il Comando Provinciale del Nucleo e della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato e la Motorizzazione Civile attraverso nuove costruzioni e, in parte, tramite il recupero di alcuni fabbricati di maggior valore storico per una superficie lorda di pavimento (compresa quella da conservare) di 16.270 metri quadrati. A seguito di una gara internazionale di progettazione indetta da Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Lombardia, il gruppo multidisciplinare di professionisti (composto da Rina Consulting (mandataria), Corvino+Multari, Dfp Engineering, ing. Daria Massobrio, dall’ archeologa Ilaria Frontori, con la consulenza per il paesaggio dello studio Proap di Joao Nunes) ha firmato il progetto definitivo per la riqualificazione dell’intera area dell’ex Caserma Papa, di circa 39mila metri quadrati, oltre alle annesse opere di urbanizzazione che prevedono interventi esterni al perimetro per nuove strade, aree verdi, parcheggi e percorsi ciclopedonali su 14mila metri quadrati.

Approvata la modifica

La Giunta comunale, con gli altri enti coinvolti, ha approvato una modifica planivolumetrica del piano attuativo per connettere il grande recinto chiuso del complesso militare dismesso con il suo contesto urbano, integrando il disegno delle sistemazioni interne con opere di urbanizzazione esterne. La riqualificazione dell’ex caserma si inserisce quindi nella riqualificazione dell’intera zona tramite il recupero e la “ricucitura” verso l’ambito ecologico del fiume Mella a ovest e verso l’asse di via Franchi a est (comparto Maf Logistics), tramite una vasta trasformazione urbanistica. Sono stati progettati percorsi ciclo-pedonali attorno al perimetro dell’area in questione e un ulteriore corridoio pedonale di uso pubblico nell'area compresa tra il confine del lotto della Guardia di Finanza e quello dell'Agenzia delle Dogane. Sono state individuate e rimodulate le aree esterne di intervento la cui realizzazione verrà demandata in parte all’Agenzia del Demanio e, in parte, alla società Maf Logistic. Un secondo obiettivo della modificazione planivolumetrica è la conservazione della memoria del sito e della sua originaria funzione di caserma militare.

Dove si trovano gli edifici

Gli edifici dell'impianto originario della caserma si trovano nell'area destinata alla nuova sede del Comando Provinciale, del Nucleo e della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza: si tratta della palazzina di comando sulla testata d'angolo a ovest (connessa mediante la recinzione in muratura in via Franchi all'edificio mensa a sud, da ristrutturare e adeguare), del capannone da demolire sul margine a est e del capannone di ricovero dei mezzi militari. Saranno preservati la piazza d'armi centrale, con la struttura dell'alzabandiera, e il carattere generale dell'impianto. Per questo, due edifici a due piani destinati a camerate e alloggi di servizio saranno rimodulati in un unico volume di quattro piani che occuperà l'area del capannone sul margine orientale, che sarà demolito.

Nell'area dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato ricadono due dei tre capannoni.

Il capannone più a sud che chiude la piazza d'armi, destinato in origine al ricovero dei mezzi militari, non può essere interamente conservato. Nella modifica planivolumetrica si prevede quindi di conservarne e adeguarne solo una parte. Nel lotto della Motorizzazione Civile la modifica planivolumetrica conferma tutte le scelte del piano attuativo prevedendo unicamente una diversa collocazione del nuovo magazzino e l’inserimento sul lato nord di un ulteriore filare di alberi. Gli ingombri degli spazi di manovra dei mezzi sono stati ridisegnati per rendere possibile il nuovo posizionamento dell'edificio e per massimizzare le superfici permeabili e gli spazi a verde.

Il progetto si inserisce nel tessuto cittadino grazie a nuove connessioni ciclo-pedonali e carrabili. L’ex caserma è stata suddivisa in tre parti associate alle diverse destinazioni utilizzando una struttura verde coerente e impiegando materiali omogenei per pavimenti, arredi e segnaletica. Le superfici drenanti e permeabili occuperanno 11.200 metri quadrati. Di questi, 8.800 saranno dedicati agli spazi verdi, sui quali saranno piantati filari di alberi e siepi arboree con funzione di mitigazione degli inserimenti, di regolazione microclimatica, di ombreggiamento e di salubrità ambientale.

Nel rispetto dell'ambiente

Per la progettazione del nuovo complesso sono state adottate le metodologie del Building Information Modeling (Bim). Il progetto è stato realizzato secondo i principi di efficienza energetica ed ottimizzazione dei consumi. Tutti gli edifici sono stati concepiti, a livello architettonico e impiantistico, per essere a “energia quasi zero” (Nzeb - near zero energy building) e in classe energetica A4. Il complesso sarà interamente allacciato alla rete di teleriscaldamento cittadina e produrrà complessivamente 120mila kW annui provenienti da fonti energetiche rinnovabili. I 14mila metri quadrati di opere di urbanizzazione prevedono un nuovo asse viario a est con un percorso ciclopedonale, un asse di raccordo con via Oberdan a nord, la riqualificazione del tratto di via Franchi lungo il fronte della Caserma, con il ridisegno delle carreggiate, filari alberati, attraversamenti pedonali rialzati per la sicurezza e un’isola verde spartitraffico. Sono previsti inoltre una nuova rotatoria su via Franchi e bracci di raccordo in ingresso e uscita sulla tangenziale ovest (via Oberdan). Il percorso ciclopedonale sul nuovo asse orientale, già previsto nel piano attuativo, è stato ampliato con un nuovo collegamento trasversale di uso pubblico che taglia l’area della ex caserma e collega in modo diretto la nuova strada con via Oberdan. Questo percorso, accompagnato da vegetazione, si ricollega alla rete dei tracciati ecologici della città. Le nuove strade fungono da raccordo del sito con la viabilità urbana e, allo stesso tempo, anticipano la futura sistemazione delle aree adiacenti.

 

 

L'opera in sintesi: tutti i numeri

 

L'intervento prevede un costo complessivo pari a 30.773.000 euro; lo spazio interessato (superficie territoriale del comparto) è pari a 39mila mq mentre la  superficie lorda di pavimento (slp): 16.200 mq (edifici nuovi 6.000 metri quadrati e edifici conservati 10.200 metri quadrati). Previsti nel progetto anche parcheggi per 10.740 metri quadrati ma ampio spazio viene dato anche al verde per 8.802 metri quadrati. Le superfici permeabili totali sono pari a 11.222 metri quadrati mentre l'area interessata dalle opere di urbanizzazione esterne al comparto: 14.225 metri quadrati.

 

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