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Disabili e lavoro, a Brescia nel 2021 raddoppiati gli avviamenti in azienda

Rizzoli: "Via libera da Regione al riparto 2023, 2024 da 64 milioni".

Disabili e lavoro, a Brescia nel 2021 raddoppiati gli avviamenti in azienda
Attualità Brescia, 11 Novembre 2022 ore 15:16

Più che raddoppiati nel 2021 gli avviamenti in azienda non in obbligo per persone con disabilità in provincia di Brescia.

Dote Impresa - Avanzamento Assunzioni

Nel 2021 sono stati infatti 753, 323 nel 2020. Nel 2021 al territorio Bresciano sono stati destinati 1.491.900 euro, con i quali sono state erogate 485 doti disabilità. Non solo aiuti diretti ai lavoratori: sono state sostenute anche le aziende. Attraverso la Dote Impresa - Avanzamento Assunzioni per il territorio bresciano sono state impegnate risorse per complessivamente 1.940.938 euro a 95 datori di lavoro (e 234 lavoratori raggiunti). Con Dote Impresa Avanzamento Tirocini, 4 datori di lavoro (per un totale di 9 lavoratori) hanno beneficiato di un contributo di 15.575 euro.

 

"La sensibilità degli imprenditori - ha detto l'assessore regionale a Formazione e lavoro Melania Rizzoli - sta crescendo. Va tuttavia riconosciuto anche il merito agli strumenti resi disponibili da Regione Lombardia con i quali favoriamo l'inserimento di queste persone nel mondo del lavoro".

 

I dati del monitoraggio

A livello regionale rispetto ai dati del monitoraggio dell'anno 2021 si rileva che: sono state attivate 6.397 doti lavoro disabilità per un totale di 28 milioni di euro; nell'ambito della Dote impresa si sono attivate 1.556 assunzioni per un totale di 13 milioni di euro, 662 tirocini per un totale di 1 milione e 600 euro e 24 progettualità negli assi II e III per un totale di 500mila euro;  sono state avviate 25 'azioni di rete' per un totale di 2,5 milioni di euro.

 

Il nuovo riparto da 64 milioni

Nel frattempo è stato approvato il riparto da 64 milioni per il biennio 2023-2024. Il 70% del fondo, pari a circa 45 milioni, finanzierà l'attuazione delle politiche attive per l'inserimento lavorativo dei disabili. Il 30% del fondo, 19 milioni, è destinato infatti a supportare le attività di inclusione scolastica nell'ambito del sistema regionale di Istruzione e formazione professionale: percorsi IeFP - alternanza scuola/lavoro, percorsi personalizzati per disabili e servizi di supporto all'integrazione scolastica.

 

"Il sostegno all'occupazione delle persone con disabilità costituisce un obiettivo prioritario di Regione Lombardia - commenta l'assessore Rizzoli - perseguito mediante il perfezionamento delle misure sperimentate e attuate d'intesa con la rete degli uffici del Collocamento Mirato. Esistono molti casi di eccellenza sul territorio, che verranno replicati in tutta la regione".

 

Le misure

Le linee guida di gestione del fondo, rivolte a favorire l'occupazione, si traducono in una serie di misure pensate per poter incrementare l'efficacia degli strumenti già esistenti.

 

Dote lavoro disabilità

Si accompagna la persona nell'inserimento lavorativo o nella riqualificazione professionale, permettendole di accedere non solo a servizi di formazione e inserimento lavorativo finalizzati all'ingresso o al rientro nel mercato del lavoro, ma anche a servizi specialistici per il mantenimento della persona stessa nel suo percorso occupazionale.

 

Dote impresa

Gran parte delle risorse è a disposizione delle imprese lombarde per sostenere il processo di inserimento o il mantenimento lavorativo delle persone con disabilità.

 

Orientamento al lavoro

Progetti che hanno l'obiettivo di accompagnare gli studenti con disabilità in tutte le fasi del processo di avvicinamento al mondo del lavoro, attraverso un set di servizi fra loro coordinati. A queste misure si aggiungono le azioni sperimentali rivolte all'accompagnamento al lavoro di giovani con disabilità dello spettro autistico e allo sviluppo di competenze digitali. Confermate anche le Azioni di Rete e la figura del Promotore68 all'interno dei Collocamenti Mirati che svolge un'attività di esplorazione, promozione e sensibilizzazione della legge 68/99 nelle imprese in obbligo. Lo strumento delle 'Doti' si è rivelato particolarmente utile e, anzi, in un quadro congiunturale reso difficile dalle difficoltà causate dal caro-energia e dai postumi della pandemia, si è rivelato anti-ciclico.

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