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Calcinatello

Depuratore di Calcinato, l'iter prosegue lento

In questi ultimi giorni è finito sotto gli occhi degli enti preposti il progetto definitivo.

Depuratore di Calcinato, l'iter prosegue lento
Attualità Montichiari, 09 Gennaio 2022 ore 12:11

Prosegue, seppur lentamente, l’iter in vista del potenziamento del depuratore della frazione di Calcinatello.

Depuratore di Calcinato, l'iter prosegue lento

In questi ultimi giorni è finito sotto gli occhi degli entri preposti il progetto definitivo dell’opera e le relative valutazione di impatto ambientale dell’impianto che, ormai da anni, a fasi alterne causa degli sversamenti fognari nel fiume Chiese al confine tra la frazione di Calcinatello e quella di Vighizzolo.

Vale la pena ricordare che la progettazione, affidata ad Acque Bresciane, nasce con l’obiettivo di adeguare l’impianto di trattamento esistente alle tecnologie di trattamento, nel rispetto dei limiti di emissione ed in previsione del collettamento dei reflui provenienti dai depuratori in dismissione di Ponte San Marco e Bedizzole-Campagnola. Per la precisione il progetto definitivo relativo “all’ampliamento funzionale dell’impianto di depurazione di Calcinatello dalla potenzialità di 2.000 Aa alla potenzialità di 13.000 Aa prevede la dismissione degli impianti di Ponte San Marco e di Bedizzole-Campagnola.

In un contesto del genere vale la pena porre l’attenzione su alcune osservazioni in vista del potenziamento dell’impianto. Particolarmente significativa è quella dell’Ufficio d’ambito della Provincia di Brescia:«Si richiede di porre attenzione alle potenziali emissioni odorigene sia in fase di realizzazione del progetto, sia in fase di gestione. Si propone, inoltre, di effettuare un monitoraggio all’anno della componente odorigena presso l’impianto e presso i ricettori sensibili più vicini e di trasmettere i risultati all’amministrazione comunale».

In più è stato rilevato che il progetto definitivo non affronta la questione della dismissione dei due impianti di Ponte San Marco e Bedizzole-Campagnola. Una domanda che riguarda soprattutto l’impianto di Ponte San Marco e l’ipotesi di un suo eventuale riutilizzo. Un interrogativo al quale ha prontamente risposto Acque Bresciane, mettendo in evidenza che «le attività necessarie per il risanamento dello stato dei luoghi saranno a carico dell’ente gestore e i costi derivanti da tali attività saranno inclusi nel progetto di collegamento della rete fognaria di Ponte San Marco a quella di Calcinatello».

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