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Presentato il progetto

Dalla Regione 23,9 milioni di euro per “rigenerare” sei quartieri di Brescia

Interessato il quadrante Sud-Ovest, che presenta numerose criticità, come le ferite ambientali dell'area ex Caffaro.

Dalla Regione 23,9 milioni di euro per “rigenerare” sei quartieri di Brescia
Attualità Brescia, 27 Aprile 2021 ore 16:31

Presentato oggi a Palazzo Lombardia il progetto di rigenerazione di sei quartieri dell’area Sud-Ovest della città di Brescia, finanziato dalla regione con 23,9 milioni di euro. Si tratta di una somma che fa parte dei 170 milioni di euro di risorse regionali destinate alle strategie di rigenerazione e sviluppo nelle aree urbane, puntando alla inclusione sociale delle popolazioni più fragili e con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze materiali e immateriali.

Sono 12 i Comuni che saranno interessati dagli interventi oggetto della Manifestazione di interesse coordinata da Regione Lombardia in collaborazione con il Politecnico di Milano presentati dal presidente Attilio Fontana insieme all’assessore regionale agli Enti locali, montagna e piccoli comuni Massimo Sertori e ai sindaci dei territori coinvolti.

Fontana: “Attenzione ai territori”

“Regione Lombardia mette in campo 170 milioni di euro – ha sottolineato il presidente Fontana – per dare un segno concreto di attenzione ai territori e ai Comuni e, generale, ai temi dello sviluppo sostenibile e della coesione sociale. In un momento in cui il nostro Paese sta provando a disegnare il proprio futuro con un Piano davvero straordinario di risorse, Regione Lombardia vuole fare la sua parte e mettere a disposizione una cifra importante di risorse europee (fondi FESR e FSE+) per affrontare alcuni temi che saranno centrali proprio per il nostro futuro con concretezza e senso di responsabilità. L’elemento di novità consiste nell’aver saputo fare sinergia tra Fondi europei diversi e utilizzarli insieme ai Comuni condividendone gli obiettivi strategici con un filo conduttore che va in una doppia direzione: recuperare, ricucire parti delle città dove ci sono aree che possono essere rigenerate e interventi di coesione sociale”.

Comuni capoluogo

“La manifestazione d’interesse sulle aree urbane con finalità alla coesione sociale, rivolta ai comuni capoluogo e i Comuni sopra i 50.000 abitanti – ha evidenziato l’assessore Sertori – si inserisce nel solco di una strategia che il presidente Fontana ha delineato a partire dall’aprile dello scorso anno, quando in piena pandemia fu concepito il ‘Piano Lombardia’ che ha finanziato, sui 3 miliardi, i primi 400 milioni a comuni e province, per realizzare opere attese da anni sui territori, scelte direttamente dai sindaci. Ad oggi  sono oltre 3.000 i cantieri partiti, oltre 400 già terminati. Tali finanziamenti non solo hanno consentito la realizzazione di importanti opere, ma hanno dato ossigeno ad un comparto importante come quello dell’edilizia dando un aiuto concreto ai lavoratori”.

Per Brescia nuove prospettive

L’ambito di intervento individuato per la città di Brescia è caratterizzato da criticità ambientali e sociali, con una rilevante presenza di popolazione immigrata. Un’area in cui si rilevano oggi elevati elementi di marginalità sociale, con un’alta percentuale di famiglie che vivono sotto il livello di povertà. L’azione principale si concentra sul quartiere Don Bosco.

“Il progetto per Brescia – ha chiarito Michela Tiboni, assessore comunale con delega all’Urbanistica e Pianificazione per lo sviluppo sostenibile – nasce con l’intenzione di intervenire su un’area ampia della nostra città, come il quadrante Sud-Ovest, che presenta numerose criticità, come le ferite ambientali dell’area ex Caffaro. Abbiamo puntato sulla scuola. Una scuola che si apre anche al quartiere e diventa un polo polifunzionale. Il progetto che nasce dalla sinergia con il territorio e dal lavoro del Tavolo Campus Edilizia Brescia, fortemente voluto da Ance Brescia. Con noi ha costruito un progetto che guarda alle generazioni future. Un grazie a Regione Lombardia e un grazie al Politecnico di Milano che ci ha accompagnato in questo percorso”.

Dei 23,9 milioni di euro complessivi, 8.900.000 euro sono di cofinanziamento locale. La richiesta di finanziamento regionale copre 13.200.000 euro per azioni materiali e 1.800.000 per le immateriali. Nello specifico, è prevista tra l’altro, la realizzazione di una rete di mobilità dolce, tra le scuole e le zone residenziali dei quartieri Don Bosco, Chiesanuova, Lamarmora, Porta Milano. Il potenziamento delle strumentazioni informatiche e delle dotazioni tecnologiche delle scuole medie e elementari area sud-ovest. La partecipazione al progetto della cittadinanza e degli stakeholder “Sviluppo know how modelli innovativi scuole”. La partecipazione, il coinvolgimento e lo sviluppo di attività sociali nell’area, finalizzati al progetto e alla costruzione delle partnership e delle corresponsabilità degli obiettivi e della realizzazione dell’intervento. La riduzione del rischio sismico per la Scuola d’Infanzia Fiumicello. La realizzazione di un sistema di biofiltrazione botanica dell’aria per la depurazione degli ambienti scolastici indoor, con illuminazione LED e nuovi serramenti. Le riqualificazioni della scuola media “Bettinzoli” e della scuola materna “Don Bosco”, con la messa in sicurezza della palestra e la realizzazione di uno spazio dedicato alle associazioni di quartiere.

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