Criminalità a Brescia, la sindaca Castelletti: “Vogliamo i dati, le rassicurazioni generiche non bastano”.
Castelletti sul tema della criminalità a Brescia
La sindaca di Brescia è intervenuta nel corso della conferenza stampa sul tema della sicurezza che si è tenuta oggi (mercoledì 9 settembre 2026) a Palazzo Loggia:
“Nei giorni scorsi, su mia richiesta, è stato convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La Prefettura, che lo presiede, ci ha comunicato che l’andamento della delittuosità in città è sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2025. Nelle ultime settimane, però, a Brescia si sono susseguite spaccate, aggressioni e altri episodi gravi. Quello accaduto ieri in via X Giornate è soltanto l’ultimo”.
“Non bastano più valutazioni generali, servono i numeri, subito. Il ministro Piantedosi ha annunciato che a livello nazionale i reati sono calati del 10 per cento. Bene. A Brescia stanno diminuendo oppure siamo in controtendenza? Ci dicano qual è l’andamento complessivo della criminalità, quali reati sono in aumento, dove si concentrano e qual è il confronto puntuale con il 2025. Vogliamo i dati su furti, rapine, aggressioni e danneggiamenti. E soprattutto vogliamo capire se ciò che stiamo vedendo nelle ultime settimane è una concentrazione episodica di fatti o il segnale di un fenomeno che sta cambiando”.
“Non si può discutere di sicurezza sulla base di ipotesi”
“Non è possibile continuare a discutere di sicurezza sulla base delle ipotesi, delle dichiarazioni o del singolo fatto di cronaca. Servono dati certi, completi. La responsabilità primaria dell’ordine e della sicurezza pubblica è dello Stato e mi aspetto che lo Stato, se la situazione è critica (e solo i dati possono dircelo), concentri risorse e strumenti sulla nostra città. Il Comune fa e continuerà a fare fino in fondo la propria parte, a partire dal lavoro quotidiano della Polizia Locale. Le responsabilità, però, non devono essere confuse, i ruoli sono chiari e stabiliti dalla legge”.
“Non si può pretendere che la sindaca risponda ogni giorno ai propri concittadini di ciò che accade sul territorio e, contemporaneamente, non metterle a disposizione gli elementi necessari per conoscere fino in fondo la situazione. Chiediamo, quindi, a Prefettura e Questura una risposta pubblica e puntuale a tre domande esplicite: che cosa sta accadendo a Brescia? Quali sono i dati reali? E, alla luce degli episodi delle ultime settimane, quali misure intende adottare lo Stato? Non vogliamo minimizzare o alimentare allarmismi, ma abbiamo il diritto di conoscere la realtà e pretendiamo che venga affrontata. I dati ci sono. È il momento di renderli pubblici. Vedo che l’opposizione continua ad attaccarmi, cercando di confondere le carte e fare il gioco dello scarica barile. Loro sono al governo, si uniscano a me nel chiedere allo Stato azione e trasparenza, invece che indulgere in polemiche faziose”.