Attualità
Lotta al Covid

Covid, la somministrazione delle quarte dosi va a rilento nel Bresciano

Le raccomandazioni del Ministero della Salute corrono anche in Tv attraverso uno spot.

Covid, la somministrazione delle quarte dosi va a rilento nel Bresciano
Attualità Brescia, 23 Agosto 2022 ore 18:59

Somministrazione di quarte dosi al rallentatore nel Bresciano.

I numeri

A parlare sono i dati: 28.745 sono le persone nella fascia tra 60 e 79 anni  che hanno ricevuto la quarta dose (l’11,30% dei 254.310 che potrebbero immunizzarsi). Maggiori le somministrazioni tra gli over 80: 27.330 quarte dosi, cioè il 33,36% dei totali 81.914 bresciani di questa fascia d'età.

 

Le raccomandazioni del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute, a partire dall'11 luglio 2022, a seguito delle indicazioni di EMA sulla vaccinazione anti-Covid-19, ha raccomandato la somministrazione di una seconda dose booster, detta “quarta dose”, per le persone con più di 60 anni e le categorie fragili. La somministrazione di una seconda dose di richiamo è fondamentale per la protezione dei soggetti più fragili, più esposti al rischio di malattia grave da covid-19.

Obiettivi

L’obiettivo principale della campagna istituzionale è quello di aumentare il numero dei vaccinati con “quarta dose” per proteggere gli over 60 e la popolazione più fragile e ridurre il numero dei ricoveri.

Target

Le categorie destinatarie della seconda dose booster sono:

soggetti di età pari o superiore a 60 anni
soggetti fragili di qualunque età
popolazione generale.

Contenuto del messaggio

Lo spot della campagna vede la partecipazione straordinaria del Premio Nobel Giorgio Parisi, che, in una situazione informale, evidenzia in modo semplice le ragioni per cui è necessario effettuare la seconda dose booster.

Interrogato da persone comuni, il professor Giorgio Parisi illustra, da pari a pari, con l'ausilio di un grafico disegnato su una tovaglia in carta di un ristorante, quattro importanti ragioni per fare la quarta dose il prima possibile.

La quarta dose riporta la protezione al livello più alto. Non sappiamo se e quando potremmo essere contagiati.
Il vaccino ci protegge dalla malattia grave. Quelli che hanno più di 60 anni sono più a rischio.  Come sottolinea il premio Nobel, la pandemia da Covid-19 è un problema complesso, che ha una soluzione semplice: vaccinarsi.

Strumenti e mezzi

La campagna è diffusa sulle reti Rai (spot tv e radio), sul web e sui social media.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter
Necrologie