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Corso di italiano per mamme straniere: la prima parte termina con successo

Il corso, che gode del patrocinio del Comune di Brescia e del sostegno della Commissione per le Pari Opportunità, è stato condotto dalle insegnanti Antonella Biemmi e Maria Lina Lo Russo per il corso base (pre-A1. - A1) ed Elena Ardissone per il gruppo A1-A2

Corso di italiano per mamme straniere: la prima parte termina con successo

Corso di italiano per mamme straniere: la prima parte termina con successo.

La prima parte del corso è stata un successo

Nei giorni scorsi la scuola primaria Giovanni XXIII in via Sabbioneta 13 a Brescia ha ospitato la festa conclusiva della prima parte del percorso formativo rivolto alle mamme straniere degli alunni della scuola. Un’iniziativa promossa dall’Associazione Lingua Madre in collaborazione con il consiglio di Quartiere San Paolo Case  e l’Istituto Comprensivo EST1, ha registrato risultati molto positivi e un grande entusiasmo tra le partecipanti.

I partecipanti

All’evento di fine anno erano presenti l’Assessora alle Politiche educative, alle Pari Opportunità, alle Politiche giovanili e alla Sostenibilità sociale Anna Frattini, la Presidente della Commissione Servizi alla persona del Comune di Brescia Beatrice Nardo, il Dirigente Scolastico dell’I.C. Est 1 Gaetano Greco, la Presidente del Consiglio di Quartiere San Polo Case Silvia Chiroli, la Vicepresidente della Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Brescia Martina Avanza e Kawsar Zaman, presidente dell’Associazione Lingua Madre.

Il corso, che gode del patrocinio del Comune di Brescia e del sostegno della Commissione per le Pari Opportunità, è stato condotto dalle insegnanti Antonella Biemmi e Maria Lina Lo Russo per il corso base (pre-A1. – A1) ed Elena Ardissone per il gruppo A1-A2.

“Le donne coinvolte hanno molto apprezzato l’iniziativa e il loro entusiasmo è stato tale che, rispetto alla scadenza inizialmente prevista per dicembre, è stata ottenuta una proroga che consentirà di proseguire il percorso formativo fino ad aprile-maggio – hanno fatto sapere dall’Amministrazione comunale – .  Il percorso non si è limitato all’apprendimento linguistico, ma ha promosso una pedagogia dell’apertura, fondata sulla valorizzazione delle relazioni, sulla conoscenza del contesto e sulla partecipazione attiva alla comunità. Nel corso dei mesi sono stati attivati diversi incontri con realtà del territorio — tra cui consultorio, AVIS, Consiglio di Quartiere e altri già in calendario come il pediatra di quartiere, associazioni e servizi locali — affinché le partecipanti potessero conoscere, interpretare e vivere la vita sociale del proprio quartiere e della città”.