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Regione Lombardia

Contenimento ed eradicazione della nutria: approvate le misure per una maggiore sicurezza ambientale e collettiva

In merito è intervenuto il Consigliere regionale leghista, tra i proponenti del testo, il bresciano Floriano Massardi.

Contenimento ed eradicazione della nutria: approvate le misure per una maggiore sicurezza ambientale e collettiva
Attualità Brescia, 08 Febbraio 2022 ore 15:32

Via libera dell’Aula del Consiglio regionale della Lombardia al progetto di legge n. 157, in modifica alla legge regionale 7 ottobre 2002, relativo al contenimento ed eradicazione della nutria.

Le conseguenze nel Bresciano

In merito è intervenuto il Consigliere regionale leghista, tra i proponenti del testo, Floriano Massardi:

“Le nutrie in Lombardia stanno generando danni incalcolabili, anche nel Bresciano, alle aziende agricole e alle arginature dei corpi idrici in cui costruiscono le tane, rischiando di contaminare i cicli produttivi dei nostri prodotti agroalimentari. Questo roditore alloctono rappresenta, inoltre, un pericolo per l’uomo perché i tunnel che scava causano cedimenti degli argini e dei terreni e, di conseguenza, anche delle strade limitrofe. La Lombardia – ricorda Massardi – fu la prima Regione a dotarsi di una disciplina ad hoc (la legge regionale n. 20/2002) che già nel 2002 anticipava i tempi prevedendo la necessità di contenere ed eradicare la nutria dal territorio lombardo. Si stimano, infatti, più di 17 milioni di euro di danni, causati da almeno 2 milioni di nutrie – sottolinea Massardi. I numeri sono stati forniti da Coldiretti in base alle stime dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale che confermano, inoltre, come questi animali hanno un tasso di riproduttività elevatissimo, soprattutto, nella parte meridionale della Lombardia, in particolar modo nelle provincie di Mantova, Lodi, Pavia, Cremona e Brescia”.

Le novità

Gli elementi di novità più importanti contenuti nel progetto di legge sono i seguenti: valorizzazione del ruolo degli Enti locali, Comuni, Province e della Città metropolitana nella gestione delle problematiche relative al sovrappopolamento delle nutrie; ampliata la platea di coloro che possono intervenire nelle operazioni di contenimento ed eradicazione di questa specie quali consorzi irrigui e di bonifica; razionalizzazione della gestione delle carcasse degli esemplari abbattuti a seconda delle condizioni dell’habitat; monitoraggio delle popolazioni di nutria presenti sul territorio e trasmissione dei dati raccolti alla Giunta regionale e alla competente Commissione consiliare; effettuazione, a campione, di controlli veterinari sulle carcasse e su esemplari vivi, finalizzati alla zooprofilassi e alla prevenzione delle malattie trasmissibili all’uomo.

“Questa Legge è la dimostrazione dell’interesse che questo Consiglio regionale dedica alle problematiche che affliggono le zone rurali, la nutria è stata classificata tra le cento specie più invasive del mondo. Va infine evidenziato – dichiara Massardi – l’emendamento dell’assessore al bilancio Caparini che ha previsto delle risorse pari a 500mila euro, per il biennio 2022/2023, per dare concreto sostegno all’attuazione della presente legge. Bene, quindi, l’approvazione di questo testo che va nella direzione di una maggior efficacia, efficienza ed economicità nella gestione della nutria, azioni che andranno in primis a vantaggio dell’ambiente agricolo nonché della sicurezza di tutta la collettività.”

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