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Come funziona il purificatore d’aria e quando usarlo

Come funziona il purificatore d’aria e quando usarlo
Attualità 02 Dicembre 2021 ore 07:16

Sentirsi al sicuro a casa: un concetto che attraversa molti aspetti della vita domestica e che passa, inoltre, anche per la cura dell’aria respirata tra le mura domestiche. Sembra facile credere che la qualità dell’aria di casa sia ottima, specie se confrontata con l’esterno, dove dominano smog e polline: in realtà, le cose raramente stanno così e studi recenti hanno testimoniato che anche l’aria domestica spesso e volentieri richiede delle cure specifiche per essere definita pura.

La qualità dell’aria di casa

Il primo passo per una corretta cura dell’aria della propria casa consiste nel rendersi conto di quanti comportamenti e fattori possano influenzarne la qualità: l’uso di detersivi particolarmente aggressivi per la pulizia di superfici, sanitari e mobili, infatti, può ad esempio rilasciare nell’aria sostanze chimiche tali da compromettere l’abitazione; il fumo di sigaretta; sostanze chimiche rilasciate dai materiali da costruzione o, ancora, l’utilizzo di candele e profumatori sono tutti elementi che contribuiscono ad appesantire notevolmente l’ambiente in cui si vive.

A questi elementi, si sommano, spesso e volentieri, accumuli di sporco, peli di animali, nonché tutte quelle particelle di smog, pollini e allergeni provenienti dall’esterno: anche questi sono fattori che abbassano notevolmente la qualità dell’aria respirata. Va da sé che bisogna prendere dei provvedimenti per migliorare la situazione.

I purificatori d’aria per la casa

La necessità di migliorare l’aria che si respira in casa fa sì che sia necessario un elettrodomestico specifico, adatto allo scopo e ormai presente in una grande varietà di soluzioni: il depuratore aria è appunto l’apparecchio elettrico capace di risolvere questa esigenza, e dunque aiutare a contrastare gli effetti più seri – quali crisi respiratorie e allergiche – di un ambiente appesantito da allergeni, polveri, smog e altro.

Si tratta ovviamente di una soluzione più precisa e utile rispetto a quegli accorgimenti che si potrebbero pensare di adottare: tra questi, ad esempio, l’apertura delle finestre per arieggiare i locali, azione che spesso non è applicabile in inverno e che finisce solo per portare dentro casa pollini e smog dall’esterno. Si tratta soltanto di compromessi che limitano ma non risolvono il vero problema: per questa ragione, un purificatore d’aria per la casa si rivela l’opzione migliore.

Sono elettrodomestici presenti in una grande quantità di forme, dimensioni e potenza e che dunque si rivelano adatti ad ambienti e stanze di varie dimensioni. Il loro funzionamento, essenzialmente, è comunque lo stesso: assorbono l’aria dall’esterno, la filtrano e poi la rimettono in circolazione. Quanto al loro sistema di filtraggio, è possibile distinguere vari tipi di purificatori, proprio in base al tipo di filtro o alla tecnologia adoperata per il loro funzionamento.

Un purificatore di aria a ozono, ad esempio, si basa proprio sull’emissione nell’aria di una quantità di ozono tale da eliminare le particelle nocive disperse nell’ambiente: si tratta di un purificatore dalle qualità piuttosto controverse, perché non sono ancora ben chiari gli effetti di grandi quantità di ozono sulla salute umana.

È diverso, invece, il caso dei purificatori che funzionano con uno ionizzatore: questo elettrodomestico carica lo sporco nell’aria di cariche positive e negative, appesantendolo e facendo in modo che esso decada in un unico punto, così da non essere più respirato dagli abitanti di casa. Anche qui, tuttavia, alcuni apparecchi non riescono a eliminare del tutto polveri e allergeni, nonché gli odori più persistenti, non rivelandosi dunque efficaci al 100%.

Un altro filtro adoperato, proseguendo, si basa sull’utilizzo di fogli a carboni attivi, ideali, nella maggior parte dei casi e solo se di qualità, nell’abbattimento di alcune sostanze volatili e di tutti quegli odori sgradevoli legati, ad esempio, al fumo di sigaretta.

Decisamente più efficaci rispetto ad altri modelli, infine, sono quei purificatori con filtro HEPA, capaci di una precisione tale da purificare l’aria fino al 99,97%. Si tratta di un sistema di filtraggio che, ai livelli più alti, si rivela tanto prezioso da essere utilizzato anche negli ospedali; bisogna tuttavia tenere sempre d’occhio la qualità del filtro acquistato e procedere a una regolare manutenzione – con relativa sostituzione, se necessaria– dell’apparecchio, per essere certi che non perda efficacia nel corso del tempo.

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