Cementificio Tavernola si consulterà sulla chiusura

Anche Legambiente Basso Sebino e i 16 Comuni del lago appoggiano Tavernola contro l'utilizzo dei rifiuti "non-rifiuti" come combustibili alternativi nella produzione di cemento alla Cementir Sacci.

Cementificio Tavernola si consulterà sulla chiusura
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Cementificio Tavernola si consulterà sulla chiusura. La Provincia ha autorizzato la sperimentazione con i Css-c, combustibili solidi secondari derivati dai rifiuti. I cittadini non ci stanno e scelgono di “uccidere il mostro”.

Cementificio Tavernola si consulterà sulla chiusura

La Provincia di Bergamo ha autorizzato la campagna di monitoraggio per l’utilizzo dei Combustibili solidi alternativi Css-c nel cementificio di Tavernola Bergamasca. I cittadini in primis, gli enti e tutto il Sebino sono in allarme e si stanno attivando a vari livelli politici per fare qualcosa.

Ieri sera in sala consiliare si è tenuta un’assemblea pubblica. Sindaco, vice sindaco e Amministrazione, appoggiati dai tavernolesi, hanno deciso di non gettare la spugna e di fare il possibile per fermare il cementificio. Nel primo semestre del nuovo anno i cittadini andranno al voto per dire se vogliono chiudere o meno la fabbrica.

Per quanto concerne possibili ricorsi alla modifica dell’autorizzazione, però, sembra che le opzioni siano ancora al vaglio. Entro fine mese il sindaco Filippo Colosio consulterà i legali per decidere come muoversi.

Gli alleati per “uccidere il mostro”

Legambiente si è detta disposta a combattere, anche a livello giuridico. Il g16 e i Comuni rivieraschi hanno approvato una delibera nei vari Consigli comunali per appoggiare Tavernola. Politici e parlamentari di destra e di sinistra si stanno muovendo a livello regionale e nazionale.

In sala, ieri, c’erano anche i cittadini del comitato contro il cementificio di Calusco d’Adda, arrivati in paese per esprimere la loro solidarietà ai residenti.

Tavernola pensa al futuro e con un referendum lungimirante si deciderà la sorte dell’ “eco mostro”. Sembra che però, nonostante alcune provocazioni, il fronte sia compatto e che spinga per la sua “uccisione”.

Il servizio completo con la dichiarazione del presidente di Legambiente Basso Sebino, del direttore di dipartimento di Ats Bergamo e dell’assessore regionale Claudia Terzi saranno sul numero di Chiariweek in edicola da domani.