C’è una seconda puntata della storia della «Lapide ritrovata» nelle campagne del paese.
La ricerca è andata avanti dopo il ritrovamento lo scorso 18 agosto nel fosso che corre sul lato opposto della strada rispetto al cimitero comunale di Cigole e alla chiesetta di San Pietro, di una lastra di pietra tra l’erba. La fotografia, pubblicata sulla pagina Facebook «Sei di Cigole se…», è bastata a rimettere in circolo una memoria che stava da anni a bordo strada. Dagli archivi è emersa la nipote della compianta Catterina Lanceni a cui apparteneva la lapide, abbandonata probabilmente in seguito allo smantellamento del vecchio cimitero, quello che sorgeva nel giardino della chiesetta di San Pietro.
E ora c’è un nuovo tassello, di una storia che andrebbe raccontata in un libro, con protagoniste due donne, zia e nipote.
«La storia della lapide ritrovata a Cigole prosegue con un nuovo tassello – hanno spiegato dal municipio – Dopo il ritrovamento del 18 agosto, la segnalazione sulla pagina Facebook “Sei di Cigole se…” e il recupero della pietra, oggi sistemata provvisoriamente nel giardino della Chiesetta di San Pietro, la ricerca negli archivi comunali ha permesso di andare oltre il nome inciso sulla lapide. Il primo dato emerso riguardava Catterina Lanceni, morta a Cigole il 18 gennaio 1870, all’età di 66 anni. Nubile, filatrice, residente in Contrada Borgo, vicolo Turini, al numero 25, Catterina era figlia dei defunti Giovanni Lanceni e Maria Bulgari. L’iscrizione ricordava però anche una nipote riconoscente, che aveva voluto lasciare memoria della zia, descritta come figura di cura materna ed esempio di “soda e verace virtù”».
E così le ricerche non si sono fermate per poter raccontare un pezzo di storia del paese di oltre un secolo fa, che permette di capire come si viveva e alcune delle figure che animavano la comunità.
«Ora anche quella nipote ha un nome: Teresa Lanceni, detta Teresina – hanno spiegato – Teresa viveva con Catterina in vicolo Turini, sul lato destro della via, più o meno a metà. Le due donne risultano possidenti e nella loro casa abitava anche Elisa Lovati, una ragazzina di 11 anni indicata nei registri come “domestica”. La vita di Teresa si chiuse pochi anni dopo. Morì nel 1877, a soli 37 anni, non sposata. Il decesso avvenne in una casa a Manerbio, pur risultando ancora residente a Cigole. Non sappiamo se si trovasse lì per malattia, presso parenti o per altre ragioni. La lapide, quindi, non racconta più solo la storia di una donna morta oltre 150 anni fa. Racconta anche il gesto di una nipote, il rapporto tra due donne, una casa nel paese, una giovane domestica e una via che appartiene ancora alla memoria di Cigole. Il Comune ringrazia chi ha segnalato il ritrovamento e chi ha contribuito alla ricerca. Da una pietra dimenticata è riemerso un piccolo frammento di vita quotidiana in una Cigole dell’Ottocento».
Tuffo nel passato
C’è una seconda puntata della storia della «Lapide ritrovata» nelle campagne
Dopo il ritrovamento della lapide sono stati trovati nuovi elementi per la ricostruzione della storia: ecco la nipote