Caro energia e patto di stabilità, Deldossi: ” Deroga immediata per continuità alle opere del Pnrr”.
Il contesto internazionale
La situazione internazionale caratterizzata da tensioni così come dal blocco dello stretto di Hormuz stanno facendo sentire i loro effetti anche sul tessuto produttivo bresciano. A risentirne in modo particolare il comparto delle costruzioni così come le imprese impegnate nei cantieri legati al Pnrr. L’aumento dei costi energetici e la difficoltà di approvvigionamento dei materiali stanno mettendo sotto pressione le aziende del territorio, già chiamate a rispettare tempistiche stringenti per la realizzazione delle opere.
“In un contesto come quello attuale, le imprese bresciane rischiano di trovarsi schiacciate tra obblighi temporali rigidi e condizioni operative sempre più difficili – dichiara il presidente di Ance Brescia, Massimo Angelo Deldossi –. Senza un intervento immediato sul Patto di stabilità, molti cantieri potrebbero rallentare o addirittura fermarsi, con conseguenze dirette su occupazione e sviluppo locale”.
Caro energia: sempre più forte la richiesta di una deroga
Dal territorio emerge forte la richiesta di una deroga collettiva al Patto di stabilità, in linea con quanto già sollecitato a livello nazionale, per consentire agli enti locali di sostenere concretamente gli investimenti e garantire continuità ai lavori.
“Brescia è una delle locomotive industriali del Paese e ha dimostrato in questi anni grande capacità di resilienza – prosegue il presidente Deldossi–. Tuttavia, senza misure straordinarie rischiamo di compromettere risultati costruiti con fatica, proprio nel momento cruciale di attuazione del Pnrr”.
“Le imprese chiedono una risposta rapida e coordinata a livello europeo e nazionale, per evitare una fase di stagnazione che avrebbe ricadute dirette sull’intera economia territoriale. Intervenire ora significa prevenire una crisi più profonda – conclude Deldossi –. Rimandare decisioni urgenti rischia invece di amplificare gli effetti negativi su imprese, lavoratori e comunità locali”.
In evidenza uno scatto di Filippo Venezia Fotolive.