“Capire e Intercettare l’Africa: Piano Mattei e Strumenti del Sistema Italia per l’Industria Bresciana”: se ne è parlato in Confindustria Brescia.
Il tema al centro
Questa mattina (mercoledì 24 giugno 2026) negli spazi di Confindustria Brescia si è tenuto l’evento “Capire e Intercettare l’Africa: Piano Mattei e Strumenti del Sistema Italia per l’Industria Bresciana”; al centro del confronto, in particolare, le opportunità di cooperazione tra l’Italia e il continente africano, con focus sulle implicazioni del Piano Mattei per l’industria bresciana e gli strumenti messi a disposizione dal Sistema Italia.
Gli interventi
Ad introdurre Maria Chiara Franceschetti, vice presidente con delega a Internazionalizzazione ed Ecosistema Imprese di Confindustria Brescia, sono intervenuti – moderati da Cristina Zanini (responsabile Area Sviluppo d’Impresa, Europa e Innovazione di Confindustria Brescia) – l’On. Giangiacomo Calovini, componente della III Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati e Relatore del Piano Mattei, con un approfondimento dedicato alla visione politica del Piano Mattei e al ruolo dell’Italia nel continente africano, Valentina Cariani, responsabile Scenari Economici dell’Ufficio Studi SACE, che ha presentato un’analisi dello scenario macroeconomico africano e della mappa dei rischi e delle opportunità per export e investimenti, e Federica Ingrosso, Senior Specialist Relazioni Esterne di SIMEST SpA, che ha illustrato gli strumenti finanziari a supporto della crescita internazionale delle imprese italiane in Africa. In chiusura la testimonianza aziendale di Flavio Gandolfi, BAI Brescia Antincendi International S.r.l., che ha portato l’esperienza concreta dell’azienda in alcuni mercati africani.
I dati
I dati del Centro Studi di Confindustria Brescia mostrano che, nel 2025, l’interscambio della provincia con il continente africano ha superato complessivamente gli 800 milioni di euro, con circa 607 milioni di euro di export e 206 milioni di euro di import. L’Africa pesa già per circa il 3% dell’export mondiale bresciano, mentre il perimetro dei Paesi del Piano Mattei concentra quasi 490 milioni di euro di export, pari a circa il 2,4% del totale provinciale verso il mondo.
“Capire e intercettare l’Africa”
“Per Brescia l’Africa non è un tema lontano o astratto. Su circa 30 imprese bresciane mappate come presenti in Africa, quasi l’80% opera in Paesi coinvolti nel Piano Mattei – le parole di Maria Chiara Franceschetti, vice presidente di Confindustria Brescia con delega a Internazionalizzazione ed Ecosistema Imprese –. La logica è pienamente win-win: Brescia può portare manifattura, tecnologia, competenze, filiere e formazione tecnica; l’Africa può mettere a fattor comune giovani, mercati in crescita, risorse, domanda di sviluppo e valori come comunità, capacità di gestire le complessità, resilienza e imprenditorialità diffusa. L’obiettivo è costruire partnership capaci di generare crescita reciproca in termini industriali, sociali e culturali.”