Attualità
Capitale della Cultura 2023

Cantieri e spazi affidati alla Fondazione Brescia Musei, al via i lavori

Il Museo di Santa Giulia, Brixia, Parco Archeologico di Brescia romana e il Castello protagonisti nella creazione di nuovi percorsi di vista per il pubblico.

Cantieri e spazi affidati alla Fondazione Brescia Musei, al via i lavori
Attualità Brescia, 28 Giugno 2022 ore 16:59

Terminati i lanci dei grandi eventi espositivi, l’ultimo dei quali – Isgrò cancella Brixia - proprio la scorsa settimana, inaugurata la stagione estiva sul colle Cidneo con We Love Castello e L’Eden d’estate insieme al dehor presso il Parco del Viridarium al Museo di Santa Giulia e avviata la stagione teatrale all’aperto nella cornice del Teatro Romano, inizia ora per la Fondazione Brescia Musei il momento di dedicarsi a quelle attività di valorizzazione, di conservazione e riqualificazione degli spazi espositivi museali, affidati dal Comune tramite la concessione di valorizzazione degli stessi, che il periodo estivo tradizionalmente consente.

Novità

In vista della Capitale della Cultura convergono ora le progettualità avviate da Fondazione Brescia Musei nell’ultimo biennio e di cui la Fondazione ne ha seguito la regia scientifica, che sono state finanziate da una pluralità di soggetti e in parte anche da bandi pubblici e che si tradurranno nei prossimi lavori. Seppure comportino inevitabilmente la chiusura, parziale, di alcuni spazi o sezioni museali, tuttavia alla riapertura saranno garantiti nuovi percorsi, sezioni museali aggiornate e servizi di maggior qualità per i visitatori. I progetti, al via già da questa settimana, si inseriscono in continuità con quanto già realizzato lo scorso anno, quando si è portato a termine il recupero integrato degli spazi espositivi e delle mostre temporanee nel quadrilatero rinascimentale e il restauro percettivo con l’intervento illuminotecnico che ha visto protagonista l’Oratorio di Santa Maria in Solario.

Le aree interessate

Si inizia dall’area che insiste su Brixia. Parco archeologico di Brescia romana e sul Museo di Santa Giulia, collegati e unite inscindibilmente dal prossimo Corridoio Unesco, il progetto promosso da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, con la collaborazione e il supporto finanziario di Camera di Commercio di Brescia e Fondazione CAB, condiviso con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Bergamo e Brescia e generosamente supportato da Regione Lombardia. Il progetto, realizzato da un gruppo di lavoro incaricato da Fondazione Brescia Musei, costituito da Arw Architectural Research Workshop Botticini e da Facchinelli Srl Stp, da Diego Fioletti perito industriale, dal dott. Gianpietro Bara (Studio Zea architetture e paesaggi) e dalla società in house del Comune, Brescia Infrastrutture, per gli adempimenti di supporto al Responsabile Unico del Procedimento e per la sicurezza, ha come obbiettivo strutturale e culturale l’unione fisica del complesso monumentale di Santa Giulia e del parco archeologico del Capitolium entrambi iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, all’interno del sito seriale I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d. C.) in un unico maestoso percorso di visita, libero e gratuito, con il potenziamento di un percorso parallelo a via dei Musei, che si snoda all’interno agli spazi antichi e che coincide integralmente con il dominio di pertinenza del sito Unesco. I lavori per la realizzazione di questa unica e straordinaria passeggiata nel tempo, prendono avvio dal chiostro di San Salvatore e da quello di Santa Maria in Solario, all’interno del Museo di Santa Giulia, che pertanto saranno temporaneamente chiusi al pubblico. Contestualmente sono state avviate anche le attività di riallestimento che interesseranno la sezione dell’Età romana, che pure per ovvie ragioni sarà chiusa al pubblico fino al termine dei lavori, previsti per la fine dell’anno. Il progetto relativo a questa sezione museale, a cura dello studio GTRF Tortelli Frassoni Architetti Associati, costituisce il culmine del lavoro di riqualificazione dell’area archeologica che la Fondazione Brescia Musei ha avviato da ormai qualche anno.  Lo spostamento della Vittoria Alata da Santa Giulia in Capitolium, così come già avvenuto per parte del deposito dei bronzi, degli altari e degli elementi di scultura, ha reso necessario trasformare il percorso museale, rimodulando la sezione dell’età romana, aggiornandone i contenuti testuali e le opere esposte, con reperti inediti, esito di 20 anni di indagini archeologiche condotte in città, e novità interpretative, legate agli studi e alle analisi condotte nel frattempo. I temi del nuovo percorso resteranno i principali edifici della Brixia romana, presentati tuttavia con un nuovo filo narrativo, che è la storia delle ricerche condotte in città, onorando in questo modo il precoce interesse dei cittadini e degli eruditi bresciani nei confronti del loro patrimonio antico.

Un sistema completo

Il percorso, che sarà improntato alla massima accessibilità è attualmente allo studio da parte degli specialisti del museo, in collaborazione con gli studenti dell’Hdemia Santa Giulia frequentanti il corso di “Tecnologie dell’educazione” tenuto dagli esperti del Museo Nazionale Tattile Omero di Ancona, con la fattiva collaborazione dei Lions Club bresciani per la realizzazione di strumenti specifici. La narrazione dei temi e delle opere sarà affidata, oltre che ai consueti pannelli e didascalie, a tre installazioni digitali immersive, firmate dal collettivo artistico None Collective di Roma. Stanno inoltre arrivando ad una sintesi anche i sondaggi archeologici che sono stati avviati, di comune accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Provincie di Bergamo e Brescia, presso il Castello di Brescia, in seguito a quanto hanno messo in luce i lavori di adeguamento della struttura, oggetto di un cantiere per la realizzazione di percorsi che garantiscano la massima accessibilità anche della zona alta del mastio, dagli spalti, ai magazzini reali, al prato della torre Mirabella fino all’Arce. Sono così emersi, in sette diversi scavi localizzati nella zona interessata, importanti manufatti di età romana, rinascimentale e del ‘700 Un’estate ricca di progetti che proseguono il percorso intrapreso dalla direzione e dal consiglio della Fondazione Brescia Musei particolarmente sensibili nel concorrere insieme al Comune di Brescia nell’investire tutte le risorse necessarie alla riqualificazione del patrimonio museale e monumentale della città in sua gestione, con l’obiettivo di consegnare alla città un sistema completo e ricco non solo nell’offerta temporanea ma anche nell’eredità culturale e materiale.

 

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