Brescia Pride: in 16mila in corteo per le strade della città.
Il Brescia Pride 2026 è patrocinato dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia e dal Comune di Brescia, che sostiene la manifestazione anche con la fornitura di materiale economale, dal Comune di Cellatica, che ha contribuito con una donazione, e dai Comuni di Bovezzo, Borgosatollo, Calvagese della Riviera, Castenedolo, Collebeato, Cologne, Malegno, Ome, Provaglio d’Iseo, Rezzato, Trenzano e Verolavecchia.
In 16mila persone per la settima edizione
In 16mila in corteo per le strade della città di Brescia, per la settima edizione del Brescia Pride. Il corteo è partito alle 15.30 da Campo Marte sotto lo slogan «Esistiamo ovunque, resistiamo unit3» ed è rientrato al parco per gli interventi dal palco. La giornata, iniziata alle 12 con gli stand e gli spazi di incontro animati da 34 associazioni e realtà bresciane, prosegue fino alle 21.
Oltre il Brescia Pride
Si tratta di una settima edizione dai grandi numeri che ha comportato un impegno organizzativo ed economico consistente per il Comitato Brescia Pride ETS. Oltre 15mila euro sono stati investiti direttamente nella realizzazione della manifestazione, attraverso risorse provenienti prevalentemente dall’autofinanziamento e dalle donazioni.
Di questi, circa il 25% sono stati destinati agli interventi e ai servizi legati all’accessibilità: palco e rampa accessibili, servizio di interpretariato LIS e Zone Bianche di decompressione. Parte del lavoro realizzato per l’edizione 2026 resta alla città anche dopo il Pride, a partire dagli interventi richiesti e realizzati a Campo Marte per migliorare l’accessibilità del parco. Inoltre, nei giorni precedenti alla manifestazione, il Comitato ha presentato all’Amministrazione comunale tre proposte, sulle quali è aperto un percorso di interlocuzione: l’attuazione della Carriera Alias in Comune, un catalogo comunale di percorsi di educazione socio-emotiva per le scuole e la co-progettazione di uno spazio civico stabile per la comunità LGBTQIA+.
“Il dialogo con le istituzioni è aperto”
“Sedicimila persone per le vie della città di Brescia rappresentano sedicimila ragioni per continuare ad affermare che il Pride, nel nostro territorio, è necessario – afferma Greta Tosoni, presidente del Comitato Brescia Pride ETS – Il corteo è la parte visibile, ma quello che ci interessa è ciò che resta quando il palco viene smontato: la consapevolezza che un mondo in cui le persone si sentono previste è possibile, e che, con il supporto di tutte, può prendere forma in relazioni, servizi e spazi più accessibili. Il dialogo con le istituzioni è aperto: ora chiediamo che si traduca in risultati e in spazi reali per la città e per la comunità LGBTQIA+”.
Il lavoro del Comitato Brescia Pride Ets
Con il 5 settembre si chiude la manifestazione, ma non il lavoro del Comitato Brescia Pride ETS, che nei prossimi mesi proseguirà il confronto con il Comune di Brescia sulle proposte avanzate, insieme alle proprie attività culturali, formative e sociali sul territorio.
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