Brescia, il prefetto Polichetti accoglie 47 nuovi carabinieri.
Il prefetto Polichetti accoglia 47 nuovi carabinieri
Nel pomeriggio di lunedì 13 luglio 2026 il prefetto di Brescia Andrea Polichetti ha visitato il Comando Provinciale dei Carabinieri. Ad accoglierlo il comandante, colonnello Alberto Raucci. Un incontro che è stato occasione per dare il benvenuto ufficiale ai militari appena arrivati sul territorio, al termine del percorso di formazione negli istituti d’Arma.
Brescia: chi sono i nuovi carabinieri
Si tratta di 13 donne e di 34 uomini di età compresa fra i 20 e i 25 anni provenienti da diverse regioni d’Italia. Questi andranno a potenziare il dispositivo capillare dell’Arma nella provincia di Brescia.
“La loro assegnazione permetterà di intensificare la presenza istituzionale non solo nei centri urbani – hanno spiegato – ma anche nelle valli, nelle aree montane, lacustri e nei numerosi comuni del circondario. L’innesto di queste giovani risorse si tradurrà concretamente in un incremento dei servizi esterni sul territorio, fattore cruciale per garantire una più efficace attività di prevenzione e un contrasto più incisivo alla criminalità. Al tempo stesso, una maggiore presenza sui territori permetterà di elevare gli standard di prossimità e vicinanza alle comunità locali, offrendo ai cittadini un punto di riferimento visibile, accessibile e pronto all’ascolto”.
Un momento importante per l’Arma
Il Prefetto ha evidenziato l’importanza strategica di questo approccio, della conoscenza del territorio bresciano e del vivere le comunità in cui si opera mantenendo un rapporto di costante empatia e attenzione alle esigenze della popolazione. Il Prefetto ha voluto poi ringraziare il Ministero dell’Interno per il rafforzamento complessivo della presenza dei Carabinieri nella Provincia di Brescia.
“Si tratta di un momento di forte valore per l’Arma e per l’intera cittadinanza bresciana, che
da oggi potrà contare su un rafforzamento reale dei presidi di sicurezza, presidi che mirano a coniugare al meglio l’efficacia del controllo del territorio con il valore umano della prossimità”.