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"Bariatric Surgey Day", agli Spedali Civili l'Open Day sull'obesità

Ad oggi in Italia il 35% della popolazione risulta in sovrappeso e il 10% è francamente obeso. In Italia, quindi, vi sono circa 5,5 milioni di pazienti obesi.

"Bariatric Surgey Day", agli Spedali Civili l'Open Day sull'obesità
Attualità Brescia, 27 Ottobre 2022 ore 15:31

Obesità e innovativi interventi chirurgici, se ne è parlato ieri (mercoledì 26 ottobre 2022) nell'Aula Montini della Asst Spedali Civili di Brescia in occasione del Bariatric Surgey Day.

Assistenza costante, fisica e psicologica

Si tratta di un'iniziativa  organizzata dal Direttore della UO di Chirurgia Generale 2 della ASST Spedali Civili di Brescia Dr. Giusto Pignata e dalla Dott.ssa Rossella D’Alessio, si collocava nell’ambito della Obesity Week, promossa a livello nazionale dalla Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità. Non solo una giornata di studio e confronto tra professionisti, ma anche l’occasione per aprirsi alla rete territoriale coinvolgendo i professionisti che operano sul territorio. Figure di fondamentale importanza nella cura del paziente con obesità il quale necessita, una volta dimesso dall’ospedale, di un’assistenza costante sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Globesity, quando la pandemia è un problema globale

L’obesità è una patologia in allarmante aumento in tutto il mondo, tanto da assumere i caratteri di un’epidemia globale (globesity). I dati pubblicati dall’International Obesity Task Force hanno mostrato che oltre un miliardo di persone adulte sono in sovrappeso e circa 310 milioni sono obese. A partire dal 1994, la percentuale di pazienti obesi è cresciuta di circa il 25% ogni anno. Ad oggi in Italia il 35% della popolazione risulta in sovrappeso e il 10% è francamente obeso. In Italia, quindi, vi sono circa 5,5 milioni di pazienti obesi.

A quali malattie può portare

Dal momento che l’obesità e le patologie correlate comportano una riduzione della quantità e uno scadimento della qualità della vita, nonché un aumento dei costi sanitari e sociali, diretti e indiretti, è comprensibile come questo aumento esponenziale dei numeri abbia un forte impatto sociale ed economico. È stato calcolato che i costi economici per i pazienti obesi sono più alti rispetto ai pazienti normopeso di circa il 50% e che ad ogni unità in più di B.M.I. corrisponde un incremento del 2,3% del costo sanitario totale. Tutte le indagini epidemiologiche concordano nell’evidenziare come l’obesità incrementi, in modo significativo, la morbilità e la mortalità.

Vi sono, infatti, una serie di malattie per le quali è stato dimostrato uno stretto rapporto con l’obesità.

Tra queste le più importanti e frequenti sono:

-       Diabete mellito di tipo II

-       Ipercolesterolemia

-       Ipertrigliceridemia

-       Ipertensione arteriosa

-       Vasculopatie e cardiopatie

-       Pneumopatie

-       Artropatie

-       Calcolosi della colecisti

-       Tumori del colon-retto, del corpo dell’utero, della mammella, della colecisti, dell’esofago e del rene.

 

Queste patologie migliorano sostanzialmente e spesso guariscono completamente se il paziente riesce a riportare il proprio peso negli ambiti della normalità o a ridurlo in modo significativo, purché, persistente nel tempo. In mancanza di questo, il paziente deve essere necessariamente sottoposto a trattamenti farmacologici per tutta la vita ed a controlli diagnostici e clinici ripetuti, tutti estremamente onerosi per il Servizio Sanitario Nazionale. È una nozione comunemente condivisa che l’aspettativa di vita nella popolazione severamente obesa sia ridotta di 9 anni nelle donne e di 12 anni negli uomini.

Mortalità ed eccesso di peso, serio problema in Europa

La mortalità correlabile all’eccesso di peso rappresenta un serio problema di salute pubblica in Europa: ogni anno almeno un decesso su 13 nell’Unione Europea è ritenuto correlato all’eccesso di peso. Lo Swedish Obese Subjects (SOS) Study ha comparato la mortalità di un gruppo di pazienti obesi trattati chirurgicamente con la mortalità di un gruppo di pazienti di pari obesità non sottoposti a chirurgia. Il rischio relativo di mortalità è risultato significativamente più basso nel gruppo chirurgico (riduzione del 24,6% della mortalità totale a 10 anni).

La chirurgia Bariatrica, pertanto, è nata con l’intento di trattare i pazienti affetti da obesità patologica al fine di determinare una perdita di peso significativa e duratura, un miglioramento o una risoluzione delle co-morbilità associate, con conseguente allungamento dell’aspettativa di vita dei pazienti. La terapia chirurgica viene unanimemente riconosciuta come il principale trattamento per i pazienti obesi in quanto consente una guarigione duratura. I più recenti studi di confronto, con un follow-up adeguatamente prolungato, hanno dimostrato che tra pazienti affetti da obesità trattati con terapia chirurgica e pazienti trattati con terapia medica conservativa risulta maggiormente evidente una significativa riduzione della mortalità nel gruppo di pazienti trattati con la chirurgia.

La UO di Chirurgia 2 della ASST Spedali Civili di Brescia, esegue routinariamente interventi chirurgici in accordo con quanto descritto dalla Letteratura secondo linee guida nazionali ed internazionali con tecniche totalmente mininvasive (laparoscopico e robotico) e risulta essere Centro Accreditato della S.I.C.Ob. (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità).

 

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