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Asst Spedali Civili: nel 2021 in crescita le donazioni di organi

L’attività di donazione/prelievo di organi da cadavere a scopo di trapianto è iniziata a Brescia agli Spedali Civili nel dicembre del 1973.

Asst Spedali Civili: nel 2021 in crescita le donazioni di organi
Attualità Brescia, 23 Giugno 2022 ore 13:52

A colpire sono soprattutto i dati: nel 2021 Coordinamento aziendale per reperimento, donazione e prelievo organi e tessuti ai fini di trapianto dalla ASST Spedali Civili ha consentito una nuova speranza di vita a 78 riceventi di organi ed ha contribuito, con 387 prelievi di tessuti, alla cura di oltre 3.500 pazienti.

I dati

Se confrontiamo questi numeri con l’attività del 2019 (56 riceventi di organi, 363 prelievi di tessuti) è facile accorgersi come, nonostante la pandemia e le sue conseguenze sulle organizzazioni sanitarie, il Centro gestito dall’anestesista Dr.ssa Paola Terenghi e dall’infermiera Carla Bettoni sia stato capace di far crescere la sua attività e, di conseguenza, il numero di persone che hanno potuto riprendere una vita grazie al generoso gesto del dono di organi e tessuti. Un caso quasi unico nel panorama Regionale. Questo è il riflesso di un cambiamento culturale nella società civile, della diffusione della cultura del dono (anche grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione degli ultimi anni), ma è soprattutto merito della grande capacità organizzativa del Centro e della collaborazione dei colleghi di tutti i Reparti coinvolti, in particolare delle Anestesie e delle Chirurgie.

L'attività di donazione

È in questo contesto che il Decreto Regionale del 2 maggio 2022 mette al centro della politica sanitaria regionale l’attività di donazione e trapianto, non più vissuta solo come un impegno morale, ma come un concreto tema organizzativo. Per questo venerdì 10 giugno 2022 l’ASST Spedali Civili ha ospitato una delegazione della Direzione Generale Welfare, guidata dal Direttore del Coordinamento Regionale Trapianti Lombardia dr. Giuseppe Piccolo. La delegazione sta visitando tutte le strutture lombarde coinvolte nel processo di donazione per verificare lo stato dell’arte e le soluzioni organizzative messe in campo.

 

“Ospedale che vai, soluzione diversa a problema simile che trovi - così il dr. Piccolo riassume il senso della visita – I problemi legati alla donazione che le diverse Aziende devono affrontare sono gli stessi, ma ogni organizzazione le affronta in modo unico e creativo: noi siamo qui per verificare la capacità di ogni Centro di contribuire al sistema regionale, ma soprattutto per raccogliere le migliori soluzioni ed estenderle alle altre realtà. Brescia ha molto da insegnare, ad esempio, nella capacità di comunicare con trasparenza la propria attività, aumentando la fiducia dei cittadini e quindi il numero delle donazioni: i numeri lo dimostrano.”.

 

“La vista alla nostra ASST ha una valenza particolare – ricorda il Direttore Sanitario Camillo Rossi -: siamo stati individuati da Regione Lombardia come Centro di secondo livello. Questo significa che tra i nostri compiti ci sarà anche l’attività di supporto a tutti i Centri della Provincia: una ulteriore conferma del ruolo di eccellenza della ASST Spedali Civili, che dovrà essere in grado di dare linee di indirizzo chiare, che rispettino le peculiarità delle altre Aziende”

 

Dal confronto con la delegazione regionale è emersa anche la necessità di immaginare soluzioni organizzative che coinvolgano i Reparti Chirurgici per evitare che l’attività non programmabile della donazione, interferisca con la pianificazione delle attività chirurgiche non urgenti, che rappresentano una importante fetta dell’impegno delle sale operatorie e delle équipes chirurgiche. Un ruolo importante, in questo senso, potrebbe essere giocato dalla Rete Nazionale e dalla attivazione di “programmi per il buon uso degli organi”: un sistema di gestione che mette al centro l’armonizzazione della donazione con le altre attività ospedaliere, travalicando i confini della singola organizzazione e mettendo al centro le necessità del singolo paziente. Il 2022 è “l’anno zero” di un percorso che intende armonizzare il sistema di donazione e trapianto lombardo e renderlo ancora più competitivo con quello delle altre Regioni italiane. L’ASST Spedali Civili è pronta a ricoprire il ruolo di punto di riferimento per un territorio che, lo dicono i numeri, è capace di grande generosità

Focus sull'attività di Donazione/Prelievo

L’attività di donazione/prelievo di organi da cadavere a scopo di trapianto è iniziata a Brescia agli Spedali Civili nel dicembre del 1973: il primo donatore fu un giovane di 23 anni morto a causa di un incidente stradale. Brescia è stata la seconda città della Lombardia a disporre di un centro di trapianto di rene e l’attività è stata avviata nel 1979: il primo trapianto è avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 maggio, la paziente trapiantata era una donna bresciana in dialisi da cinque anni e il rene era stato prelevato da un donatore milanese.
Attualmente nell’ASST Spedali Civili di Brescia è possibile il prelievo di:
organi e tessuti da cadavere e da vivente,
tessuto muscolo-scheletrico da vivente,
sangue da cordone ombelicale
e il trapianto di:
rene sia da cadavere che da vivente,
cornee,
midollo osseo,
tessuto muscolo-scheletrico,
cute,
valvole cardiache.

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