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Asst Spedali Civili aderisce al progetto di Presa in Carico Totale e Integrata del paziente oncologico

Attivati i primi percorsi per i pazienti oncologici chirurgici.

Asst Spedali Civili aderisce al progetto di Presa in Carico Totale e Integrata del paziente oncologico
Attualità Brescia, 05 Settembre 2022 ore 17:23

ASST Spedali Civili aderisce al Progetto di Presa in Carico Totale e Integrata del paziente oncologico, promosso da Regione Lombardia.

Entro giugno 2023

Attivati i primi percorsi per i pazienti oncologici chirurgici: un calendario di visite e prestazioni concordato e predefinito, che non richiede ulteriori prenotazioni da parte dei cittadini, con una forte integrazione tra prestazioni ospedaliere e territoriali. Il progetto, oggi ad un terzo della sua realizzazione, sarà completato entro giugno 2023. Più facile, più vicino.

 

Le cifre

Si stima che in Italia vi siano in un anno 377.000 nuove diagnosi di tumore, circa 195.000 fra gli uomini e circa 182.000 fra le donne. Nel corso della vita circa un uomo su 2 e una donna su 3 si ammalerà di tumore: queste le cifre presentate dall'Associazione italiana registri tumori (AIRTUM), nel 2021. Sono quasi 5000 gli interventi oncologici chirurgici svolti dai professionisti della ASST Spedali Civili, nel 2022, a favore di pazienti provenienti per circa l’86% dalla provincia di Brescia. Il 9,5% dei pazienti oncologici della ASST viene dalle altre provincie lombarde (principalmente quelle di Cremona, Mantova, Bergamo e Milano), mentre il 4.5% dei cittadini che si rivolgono ai nostri reparti oncologici arrivano da fuori Regione. La previsione, per i prossimi 5anni, è di circa 20.000 nuovi pazienti oncologici chirurgici che si rivolgeranno alla ASST Spedali Civili. Pazienti che avranno bisogno di diagnosi, cure e controlli regolari: saranno 170.000 prestazioni di follow-up necessarie per loro.

 

 

Perché proprio il percorso oncologico?

 

Il tumore è una patologia che non colpisce solo il corpo del paziente, ma coinvolge anche la sua famiglia, i suoi affetti e porta con sé un pesante carico emotivo e psicologico: all’impegno fisico e mentale che richiede la terapia, sia quella chirurgica, che quella chemioterapica, che quella radiologica, si aggiunge l’incombenza di fissare appuntamenti per le visite di controllo, il tutto in una condizione di estrema fragilità e preoccupazione. Proprio con questa consapevolezza Regione Lombardia ha avviato un percorso innovativo per la presa in carico del paziente oncologico, un percorso al quale la ASST Spedali Civili ha aderito con entusiasmo, nella certezza che possa portare ad un miglioramento della qualità di vita dei cittadini che si affidano alle nostre cure.

 

 

Il nuovo percorso di presa in carico totale e integrata: più facile, più vicino

 

La valutazione, l’intervento e il follow-up: più facile

 

Tutti pazienti oncologici che si rivolgono alla ASST Spedali Civili, indipendentemente dal percorso che li ha portati dai nostri specialisti, usufruiscono di una prima Valutazione Multidisciplinare, che li indirizza verso un percorso di cura o di ulteriori accertamenti, in alcuni casi verso le cure palliative.

 

Sono 15 i gruppi multidisciplinari verso cui il paziente, in funzione della sua specifica necessità, potrà essere indirizzato, dedicati a tumori delle ghiandole surrenali, neurochirurgici, vertebrali, del seno, del distretto testa-collo, ginecologici, gastroenterologici, del distretto fegato-pancreas-vie biliari, dell’apparato respiratorio, della cute, della tiroide, urologici, tumori ematologici trattabili con terapie CAR-T, tumori ematologici trattabili con trapianto di midollo e radioterapia, tumori ematologici con interessamento cutaneo.

Ogni gruppo è composto da professionisti di tutte le specialità mediche, chirurgiche e di diagnostica, che si riuniscono settimanalmente per confrontarsi sulle necessità dei pazienti presi in carico. La rilevanza di ogni specialità all’interno delle Unit varia, in funzione della patologia trattata, mentre alcune specialità, come Anatomia Patologica, Radiodiagnostica e Radioterapia sono trasversali e presenti nella quasi totalità dei gruppi.

Nel caso di intervento chirurgico è prevista una seconda Valutazione Multidisciplinare, durante la quale potrà essere rivisto l’approccio terapeutico o definito il percorso di follow-up, che verrà poi discusso e condiviso con il paziente.

La principale novità introdotta da questo nuovo modello è l’apertura di agende dedicate nelle quali sono fissati tutti gli appuntamenti successivi per il paziente, che non ha quindi bisogno di prenotare da solo le successive sedute terapeutiche o visite di controllo: viene disegnato un percorso che non richiede ulteriori impegni amministrativi, in un momento così delicato.

Il paziente non dovrà contattare il suo medico, come accadeva fino a poco fa, per prenotare gli appuntamenti previsti: sarà più facile rispettare la cadenza prevista per le visite e gli esami di controllo.

Naturalmente la strada tracciata non è rigida: un cambiamento delle condizioni cliniche, un imprevisto o una particolare necessità saranno prese in considerazione e il percorso potrà essere ricalibrato.

 

 

Dall’Ospedale al Territorio: più vicino.

 

Come appena evidenziato l’agenda del paziente è definita e fissata, con lui, con largo anticipo, per facilitare l’organizzazione dei suoi tempi.

Ma gli spazi? Molti cittadini che si rivolgono ai nostri Reparti oncologici non abitano vicino all’Ospedale e, per alcuni, il tragitto per una visita di controllo o per un esame può rappresentare un disagio.

Per questo l’ASST Spedali Civili può avvalersi della rete rappresentata dalle Case di Comunità e della Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): la Centrale Operativa Territoriale (COT) è il collettore dei pazienti presi in carico e funge da collegamento tra le UU.OO., le Case di Comunità e i Servizi ADI. Sarà proprio nelle strutture territoriali che verranno erogate circa 10.00  delle 170.000 prestazioni di follow-up, riservate ai pazienti oncologici fuori dalle liste di attesa: visite di controllo, adeguamento terapeutico in telemedicina, ecografie, mammografie, elettroencefalogrammi, prelievi di sangue, esami radiologici.

Tramite la rete Territoriale i pazienti e le loro famiglie potranno accedere ai servizi di supporto di malato, famiglia e caregiver ad alta complessità o intensità assistenziale, a consulenze specialistiche per la gestione domiciliare, al servizio di orientamento nella rete dei servizi disponibili, alla attivazione di servizi complementari all’assistenza ospedaliera di gestione della sintomatologia e degli affetti collaterali della chemioterapia, gestione della nutrizione artificiale e delle eventuali conseguenze dell’allettamento.

 

La presa in carico totale e integrata

 

Contemporaneamente l’ASST sta riorganizzando le strutture che si prendono cura dei pazienti oncologici, attivando il Comprehensive Cancer Center, attraverso un percorso di certificazione del Dipartimento Oncologico che ne attesti l’approccio altamente innovativo con competenze multidisciplinari delle Unità coinvolte. Lo scopo è quello di rafforzare il principio di presa in carico totale e integrata lungo tutto il percorso clinico-assistenziale del paziente oncologico, attraverso personale con competenze integrate, come previsto dalle linee guida della Organisation of European Cancer Institutes, recepite dall’Istituto Superiore di Sanità.

Dei 15 gruppi multisciplinari che si occupano di patologie oncologiche, 6 hanno già avviato il progetto di Regione Lombardia, altre 4 potranno offrire questo servizio da dicembre 2022 e, entro giugno 2023, tutte le Unit Oncologiche completeranno l’iter di attivazione del programma di presa in carico.

Dalla diagnosi, alla terapia, al follow up del paziente e della famiglia, tra Ospedale e Territorio: un percorso semplice, chiaro e condiviso. Più facile, più vicino.

 

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