Erbusco

Apertura col botto per la Festa di San Gottardo

Dalla processione agli anniversari di matrimonio, passando per mostre e arte

Apertura col botto per la Festa di San Gottardo
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Un fine settimana davvero magico, con una partecipazione da record a tutte le iniziative proposte. La Festa di San Gottardo si è aperta col botto: un successo che riempie di gioia e orgoglio il comitato organizzatore capitanato dal presidente Luca Moretti.

Apertura col botto per la Festa di San Gottardo

Il meteo è stato dalla nostra parte e questo sicuramente ha aiutato - hanno spiegato i volontari - Molto apprezzato lo stand gastronomico, inclusa la serata tirolese di sabato, super gettonata.

Graditissimo anche lo spettacolo di Beppe Orizzonti, per la prima volta ospite in paese, così come tutti gli eventi musicali del weekend e la pesca di beneficenza.

Il plauso va a tutti i volontari, abbiamo reclutato tanti giovanissimi, se non ci fossero loro, niente di tutto questo sarebbe possibile,

ha evidenziato il comitato. Un grazie va ovviamente anche agli sponsor per la loro generosità.

Uno dei momenti più intensi è stato indubbiamente la processione di sabato con la statua del San Gottardo, accompagnata dalla banda, dalle autorità comunali guidate dal sindaco Ilario Cavalleri; presenti anche esponenti delle forze dell’ordine, figuranti in costumi medievali e i rappresentanti delle associazioni del territorio.

Super ospite don Luca Danesi, sacerdote erbuschese attualmente in servizio a Rovato.

Gli anniversari di matrimonio

Sedici le coppie che domenica mattina nella parrocchiale di Santa Maria Assunta hanno festeggiato gli anniversari di matrimonio; la Messa, celebrata da don Giacomo Zani, è stata animata dal coro dell’Amicizia. Ecco l’elenco degli sposi partecipanti con i rispettivi anniversari: Damiano Dotti e Marzia Carnevali (15 anni); Paolo Trivella e Francesca Turra, Tullio Morotti e Dina Dotti, Rienzo Pezzoni e Maria Antonia D’Auria, Nicola Pasinelli ed Emanuela Rossi (20esimo); Alessandro Verzeletti e Barbara Facini, nozze d’argento (25esimo); Gianpaolo Romano e Lidia Cuni, Walter Bracchi e Angiolina Gaibotti (40esimo); Gianfranco Campa ed Eugenia Cavalleri, Carlo Facchetti e Valentina Crespan, Enrico Cuni e Marinella Falconi (45esimo); Mario Poli e Ida Rosa Camossi e Gian Luigi Uberti e Santina Mondini, nozze d’oro (50esimo); Severino Santillo e Giovanna Vezzoli (55esimo); Fausto Bracchi e Paola Brescianini, Angelo Verzeletti e Manuela Uberti (59esimo).
La Festa continua nel weekend con stand gastronomico, musica, esibizioni di ballo e domenica sera l’imperdibile spettacolo pirotecnico.

La mostra

Dalle tenebre alla luce, attraverso l’arte. E’ un percorso affascinante quello proposto dalla mostra ospitata al primo piano dell’oratorio di Erbusco, evento collaterale della Festa di San Gottardo.

Un’esposizione che vede protagoniste le opere di quattro artisti franciacortini: Ivan Garrini che, originario di Milano e approdato nel Bresciano nel 1994, con la sua pittura tra il figurativo e l’astratto ricerca in una metamorfosi continua nuovi spazi, dando vita a moderne visioni estetiche; Roberto Cavalleri, erbuschese Doc, che utilizza il legno come se fosse una tela su cui apporre linee, forme e colori, realizzando «opere solide» che, nonostante le dimensioni, esprimono leggerezza ed equilibrio; Claudio Angoli, colognese, il quale propone paesaggi bucolici, fiumi e stagni, fiori e ninfee, onde maestose, spiagge con cavalli selvaggi, colline con ombrosi alberi, in cui si apprezza la bellezza del Creato; Fabrizio Brevi, originario di Pilzone e residente a Bornato, autodidatta, il cui percorso di ricerca è partito dalla pittura per poi intraprendere la realizzazione di lampade artistiche intese come sculture di luce. "Luce in arte" è proprio il titolo della mostra, visitabile fino a domenica e curata da Raffaello Rossi.

Rispetto allo scorso anno abbiamo tra i protagonisti un artista che ci ha dato la luce (Brevi, ndr) - ha spiegato Rossi - La luce è vita e con questo tema ho voluto mettere in evidenza che può esserci una luce nel quadro che ci dà una sensazione di piacere.

Giovanna Rota, consigliere comunale con delega all’Istruzione, ha portato il saluto dell’Amministrazione: "Gli uomini non possono vivere nelle tenebre. Complimenti agli artisti!".

Per un commento critico è stato invitato il noto pittore palazzolese Giuseppe Belotti: "Abbiamo grandi maestri della storia dell’arte che hanno trattato questo argomento - ha esordito . E’ coraggioso che si ripeta annualmente questo appuntamento, in un luogo adatto a un’esposizione. Se c’è la pittura è perché ci sono gli artisti, l’arte è patrimonio dell’umanità che non ha confini e non ha limiti".

Belotti ha evidenziato che un tempo la cultura era appannaggio delle grandi città: "Adesso invece l’arte è dappertutto, molti artisti affermati vengono dai paesi, la grande città non ci insegna più niente", ha aggiunto, rimarcando il fascino della Franciacorta e auspicando che da qui possano uscire gli artisti di domani.

Il tema della luce è sottolineato anche nella liturgia - ha spiegato don Giacomo - Per chi ha fede la luce è Dio, richiama cose profonde. 

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