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Caro materiali e appalti pubblici

Ance Brescia e Acb, ipotesi di un tavolo per gestire l'emergenza contratti

In risposta alla lettera inviata dall’associazione dei costruttori edili, Acb e Ance Brescia in un primo incontro condividono la necessità di apertura di un dialogo per l’individuazione di soluzioni comuni e tutelanti.

Ance Brescia e Acb, ipotesi di un tavolo per gestire l'emergenza contratti
Attualità Brescia, 04 Aprile 2022 ore 17:38

Un tavolo “tecnico politico legale” fra i rappresentanti degli imprenditori edili e dei Comuni, con la presenza di responsabili degli uffici tecnici comunali, per gestire l’emergenza attuale dei contratti in corso, nel tentativo di trovare soluzioni condivise.

I partecipanti

Questa l’ipotesi concordata nel primo colloquio fra Ance Brescia e Acb tenutosi in presenza del presidente Massimo Angelo Deldossi, vicepresidente con delega alle opere pubbliche Primo Ider, del componente delle opere pubbliche Roberto Facchetti, la responsabile dell’area lavori pubblici Sara Meschini, del direttore Alessandro Scalvi in rappresentanza dei costruttori edili e del Presidente e Sindaco di Palazzolo S/O Gabriele Zanni per quanto concerne l’Associazione dei Comuni Bresciani.

Folle aumento dei prezzi

L’incontro fra le due parti, svolto nella sede dei costruttori di via Ugo Foscolo, è avvenuto a seguito della lettera inviata dall’associazione dei costruttori bresciani alle imprese aderenti, stazioni appaltanti pubbliche, sindaci, amministratori ed esponenti politici bresciani, nella quale si ipotizza – fra il resto – anche di prendere in considerazione da parte delle imprese di rescindere i contratti in corso di esecuzione per causa di eccessiva onerosità sopravvenuta, facendo appello alle istituzioni per una rapida risoluzione delle difficoltà provocate dall’aumento folle dei prezzi dei materiali.

“La situazione ad oggi è insostenibile non solo per le imprese, ma rischia di pesare anche sulle pubbliche amministrazioni e la collettività. I contratti ormai sono ingestibili e nemmeno i fondi resi disponibili dal Governo riescono a sopperire alle necessità, allungando le tempistiche di esecuzione e mettendo a rischio anche le opere del Pnrr.” dichiara il leader dei costruttori bresciani Angelo Massimo Deldossi “Abbiamo lanciato un grido di allarme interpretando le necessità delle imprese, con l’augurio di incoraggiare un’apertura verso la collaborazione e il dialogo per il bene dell’intera collettività.”  Una mossa estrema, alla quale Acb ha risposto celermente, convenendo sull’opportunità di istituire un tavolo di confronto, con l’obiettivo di gestire l’emergenza attuale per i contratti in corso e trovare soluzioni condivise che siano in grado far emergere modalità operative tutelanti per ogni parte. L’incontro ristretto ipotizzato per martedì 12 aprile si terrà tra i rappresentanti delle imprese e dei comuni per individuare soluzioni veloci e condivise. L’intento è quello di definire delle buone prassi che possano aiutare a superare l’emergenza vissuta, ma che permettano anche di aprire la strada allo studio di strumenti utili anche nell’ordinarietà per gli appalti futuri. “Non siamo indifferenti alle problematiche del settore che sono reali e rischiano di mettere in difficoltà un settore strategico e quindi a cascata avere ricadute pesanti in termini sociali, oltre che vedere non realizzati interventi strutturali che i Comuni stanno programmando da anni e sui quali hanno investito ingenti risorse. Pur rappresentando in maniera franca i vincoli normativi e di bilancio a cui gli Enti Locali sono sottoposti, è necessario affrontare nel merito i problemi rappresentati da ambo le parti, in assoluta trasparenza e come sempre con spirito di collaborazione leale per trovare rapidamente soluzioni che sblocchino lo stallo attuale”.

 

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