Attualità
Situazione critica

Allarme acciaierie bresciane, il Codacons scrive al Ministero dello Sviluppo Economico

Guerra e caro energia rendono i costi insostenibili.

Allarme acciaierie bresciane, il Codacons scrive al Ministero dello Sviluppo Economico
Attualità Brescia, 09 Marzo 2022 ore 11:44

Conflitto Russa-Ucraina, le inevitabili conseguenze sul mondo dell'impresa si fanno sentire, interviene il Codacons.

Colpite le aziende bresciane

E lo fa in una nota stampa nel quale ripercorre gli ultimi scenari.

I recenti periodi hanno portato con loro il noto caro energia che ha colpito anche le aziende bresciane. I costi in continuo aumento negli ultimi mesi, con un'accelerazione esponenziale nelle ultime due settimane a causa dello scoppio del conflitto in Ucraina, hanno impattato pesantemente sulla produzione delle grandi realtà siderurgiche della provincia, con la riorganizzazione del lavoro fino ad arrivare addirittura alla sospensione in alcuni casi. Il rischio, in termini di produzione, è quello di lavorare in perdita. Alfa Acciai, dopo tre turni di stop tra lunedì e ieri, ha deciso di allungare la sospensione dei turni anche per la giornata di oggi, con le attività che dovrebbero riprendere – salvo diverse decisioni che potrebbero essere dalla direzione – stasera con il turno notturno, con inizio alle 22. Ferriera Valsabbia di Odolo ieri ha sospeso tutti e tre i turni di lavoro, Asonext Steel spa di Ospitaletto e Asoforge di Castegnato hanno invece sospeso tutti i turni infrasettimanali e opereranno solamente il sabato e la domenica, quando l'energia ha un costo inferiore. Si ferma anche lo stabilimento delle Acciaierie venete di Sarezzo, che ieri ha deciso lo stop alla produzione che dovrebbe, salvo ripensamenti, riprendere venerdì. Stessa cosa per Ori Martin che ha sospeso l'attività fino a venerdì ricorrendo alla cassa integrazione per i dipendenti. Feralpi a Lonato e il Gruppo Arvedi, presente in provincia con la Metalfer a Roè Volciano, continuano a monitorare la situazione, in attesa di capire come comportarsi di fronte ad una situazione che viene monitorata costantemente all'interno dell'azienda. In Valsabbia, la Iro di Odolo prosegue con la propria politica di sospensioni «a singhiozzo» che va avanti da circa un mese, da quando cioè il livello del costo dell'energia ha cominciato a diventare sempre più insostenibile per le aziende, anche se i livelli raggiunti nelle ultime due settimane non erano preventivabili. Nell'Ovest bresciano, la Fonderia di Torbole ha annunciato una sospensione dell'attività per dieci giorni a partire da oggi.

La richiesta

Il Codacons pertanto scrive al Ministero dello Sviluppo Economico richiedendo uno specifico piano di emergenza che possa sostenere la produzione siderurgica bresciana e, in generale, nazionale.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter
Necrologie