Si parte con la bonifica

Al via la demolizione dello stabilimento Caffaro

Un intervento da 63 milioni chiude una ferita ambientale che dura da decenni. La bonifica si concluderà nel 2030

Al via la demolizione dello stabilimento Caffaro

Venerdì 13 febbraio 2026 è una data che i bresciani difficilmente dimenticheranno. Sono iniziati i lavori di demolizione dello stabilimento Caffaro di via Milano, con l’abbattimento del primo fabbricato all’interno del Sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro. La struttura, un tempo adibita a magazzino per lo stoccaggio dei materiali e ormai in disuso da anni, rappresentava per i cittadini una ferita aperta che finalmente comincia a rimarginarsi. Il Sin, istituito nel 2003, era stato considerato una priorità per la riqualificazione urbana della zona di via Milano.

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La complessità della bonifica

La fase di decommissioning è affidata a Greenthesis S.p.A., mandataria del Raggruppamento Temporaneo di Imprese che si è aggiudicato la gara per la bonifica. Dopo i primi abbattimenti, prenderanno il via le attività di vera e propria bonifica all’interno del sito industriale. Tra marzo e aprile verranno installati i campi di prova per testare l’efficacia delle diverse tecnologie di risanamento: dall’ossidazione chimica in situ all’estrazione dei vapori dal suolo, dal lavaggio del terreno alla sostituzione delle porzioni contaminate. Nel frattempo A2A Ciclo Idrico continua a gestire la barriera idraulica, mentre Caffaro Brescia ha avviato la realizzazione di nuovi pozzi di monitoraggio. L’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione ha sottolineato come:

“Quando competenza, dedizione e lavoro di squadra si mettono insieme, i risultati si raggiungono. Maione ha evidenziato il lavoro quotidiano svolto da tutte le istituzioni coinvolte – Regione, Comune, Ministero e altri enti – precisando che in questi ultimi tre anni abbiamo fatto partire i cantieri di tutti i sedici siti orfani presenti in Regione Lombardia e che in provincia di Brescia sono partiti tutti i grandi casi, le situazioni più problematiche che stanno vedendo la risoluzione”.

Un percorso lungo ma necessario

L’intero intervento, dal valore stimato di 63 milioni di euro, si concluderà con il collaudo e i passaggi approvativi entro il 2030. Per garantire la massima trasparenza, è stato installato un totem informativo nella sala di lettura di via Milano 140 e attivato il portale web bresciacaffaro.it, costantemente aggiornato sull’avanzamento dei lavori. La sindaca Laura Castelletti ha definito quello di venerdì:

“Un giorno storico per la nostra città, sono decenni che aspettiamo finalmente l’avvio concreto, tangibile della bonifica. È una ferita profonda, quindi non si fa solo estetica, ma si va, si scava nel profondo, si estirpa quello che per noi è stato il male nella nostra città e lo si fa germogliare come un grande parco pubblico. Abbiamo sognato la bonifica, oggi parte la sua realizzazione, oggi dobbiamo incominciare a sognare insieme un nuovo parco” .ù

Trasparenza e coinvolgimento dei cittadini

La trasparenza è uno degli elementi cardine del progetto. La sindaca ha spiegato che tutti i dati costantemente verranno inseriti e potranno essere visti, ci sarà anche un sistema di lettura, un video poco più avanti in via Milano in modo che si possa leggere sempre costantemente che cosa sta accadendo. L’obiettivo è tenere informati tutti i cittadini bresciani sul cronoprogramma e sullo stato di avanzamento dei lavori, dando loro la possibilità di seguire passo dopo passo la trasformazione di un’area che per troppo tempo ha rappresentato un problema ambientale e sanitario per la città.