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A Piera Stretti va il Premio Ranzanici 2021

Il premio Ranzanici è uno di quelli collegato al Premio Bulloni, l’annuale appuntamento con la bontà istituito fin dal 1953 dal Comune di Brescia e intitolato alla memoria dell’avvocato Pietro Bulloni.

A Piera Stretti va il Premio Ranzanici 2021
Attualità Brescia, 09 Dicembre 2021 ore 18:26
Il Premio Ranzanici quest'anno va a Piera Stretti fondatrice e anima della Casa delle Donne dagli anni'70.

La consegna

La cerimonia di consegna si terrà domani (venerdì 10 dicembre) al Teatro Sociale di Brescia alle 18, un riconoscimento conferito anche all'attività di Casa delle Donne nella persona di una sua operatrice storica, già presidente per tanti anni.
Il premio Ranzanici è uno di quelli collegato al Premio Bulloni, l’annuale appuntamento con la bontà istituito fin dal 1953 dal Comune di Brescia e intitolato alla memoria dell’avvocato Pietro Bulloni. Fin dal 28 ottobre scorso sono state davvero  numerose le segnalazioni di persone, di gesti e di condotte civili giunte alla Commissione comunale incaricata di valutare la valenza e il significato di atti di solidarietà caratterizzati da un alto profilo umano e morale e che per questo meritano di essere segnalati per un pubblico riconoscimento. Possono inviare le segnalazioni per il Premio semplici cittadini che, da soli o insieme ad altri, vogliono accendere i riflettori su protagonisti della solidarietà vissuta: testimoni di altruismo, di generosità, di civismo e di accoglienza.

Centro Anti Violenza Casa delle Donne

Il Centro AntiViolenza Casa Delle Donne CaD-Brescia, fondato da un gruppo di donne già attive nel movimento femminista, opera a Brescia dal 1989 come Associazione di Volontariato Onlus, iscritta all’Albo Regionale e Provinciale. L’attività del Centro è svolta da un gruppo di donne che mettono a disposizione la loro esperienza e professionalità nel sostenere donne che abbiano subito o subiscano molestie, stalking, maltrattamenti, violenze, oppure in momentanea difficoltà: donne di ogni etnia, religione, cultura, estrazione sociale. Consiste in primo luogo nell’ascolto, nell’accoglienza e nell’assistenza psicologica e/o legale, per quanto riguarda abusi sia in ambito familiare che extra familiare. Ad esso si rivolgono donne italiane e straniere di diverse età ed estrazione sociale, provenienti anche dai Comuni della Provincia, spesso su segnalazione dei Servizi di Assistenza Sociale. Dal 1989 ad oggi sono state accolte più di 6000 donne in difficoltà, con un numero sempre crescente di donne straniere.
Sul piano culturale e della prevenzione, il Centro è impegnato a praticare e diffondere il rispetto delle diversità; promuove corsi di formazione e di aggiornamento, collabora con altri Enti presenti sul territorio. Propone iniziative per valorizzare la creatività femminile in ambito letterario e artistico. Aderisce alla Rete Regionale dei Centri Antiviolenza e delle Case Delle Donne della Lombardia. È socia fondatrice della Rete Nazionale dei Centri Antiviolenza D.i.Re.

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