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25 Aprile, le celebrazioni della Festa della Liberazione nel Bresciano

Un momento di grande partecipazione dopo lo stop dovuto alla pandemia.

25 Aprile, le celebrazioni della Festa della Liberazione nel Bresciano
Attualità 25 Aprile 2022 ore 12:10

Un 25 aprile di rinascita quello celebrato in questo 2022, momento molto sentito anche nel Bresciano. Di seguito alcuni dei comuni nei quali si sono tenute le celebrazioni.

(articolo in aggiornamento)

Capriolo

Numerose le persone presenti, tra cui il primo cittadino Luigi Vezzoli. Il ritrovo alle 9.45 in piazza Garibaldi da dove è partito il corteo diretto verso la residenza Municipale. A seguire l'alzabandiera in piazza caduti sul Lavoro e alle 10.30 il corteo per la resa degli onoro ai Caduti al monumento di Parco della Rimembranza per poi proseguire verso il Cippo Lantieri di via Calepio e al Monumento alla Resistenza di via Verdi. Al termine la Santa Messa al Monumento alla Resistenza di via Verdi. Presente il Corpo bandistico Santa Cecilia ed il Corpo Majorette e Sbandieratrici di Capriolo. Da parte di una parente di Lanteri è stata letta la poesia del Ribelle; Pierino Massetti (rappresentate dell'Anpi) ha invece tenuto un discorso commemorativo davanti al Monumento alla Resistenza.

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Castelcovati

A Castelcovati la ricorrenza del 25 Aprile è stata l'occasione per ricordare Pietro Mazzotti, patriota covatese di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. Classe 1922, Mazzotti morì il 27 aprile del 1945, ferito a morte da una pallottola tedesca dopo che con i suoi compagni aveva teso un'imboscata a una colonna di tedeschi a Urago d'Oglio. A ripercorrere gli avvenimenti di quella giornata è stata l'assessore all Cultura Samuele Pedergnani, ultimo degli interventi della mattina. Dopo il saluto e il discorso del sindaco Angela Pizzamiglio e i messaggi letti dai bambini delle quinte della scuola primaria, a prendere la parola è stato il delegato dell'Anpi provinciale Pietro Garbarino, che a ricordato il significato della Liberazione davanti al folto pubblico composto da cittadini, associazioni, autorità civili, militari e religiose e dai giovani, la speranza del domani.

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Coccaglio

Cologne

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Ghedi

Sul finire della manifestazione è stata intonata la canzone di Bella Ciao. In un primo momento, non essendo stata inserita la canzone nella scaletta delle celebrazioni, i cittadini  l'hanno interpretata  come una sorta di censura da parte del primo cittadino Federico Casali anche se quest'ultimo non ha mai di fatto vietato la sua esecuzione.

Bella Ciao

 

 

Montichiari

Primo appuntamento in Duomo con la Santa Messa, poi il corteo preceduto dalla Banda Cittadina Carlo Inico con le autorità e i rappresentanti d'arma e quelli dell'Anpi. Prima deposizione di una corona di fiori al monumento dei Caduti di tutte le guerre, a seguire il corteo raggiunge il monumento alla Resistenza e alla Costituzione per una  seconda deposizione di corona di fiori. Si sposta poi tutto in sala consiliare per i discorsi ufficiali e i contributi dei ragazzi delle scuole.

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Particolarmente toccante il momento celebrato al monumento alla Costituzione e alla Resistenza dove sono state lette due poesie: la prima di Giuseppe Ungaretti, a seguire la lettura dei partigiani morti per la libertà ed infine una poesia di Gianni Rodari. La presidente dell'Anpi di Montichiari Ida Lucia Tonti, ha deposto al monumento alla Costituzione e alla Resistenza un mazzo di garofani rossi a memoria dei partigiani morti per la libertà. La stessa Ida Tonti ha ricordato come il monumento in questione sia dedicato alla libertà e alla speranza:

"Quella dei partigiani morti non è una memoria congelata ma è una memoria attiva, una memoria aperta al mondo, per un mondo migliore. Senza la lotta partigiana non ci sarebbe stata la Repubblica, non ci sarebbe stato il 25 aprile, non avremmo il paese democratico. Siamo qui oggi per continuare a fare e per continuare a cercare di migliorare questo mondo."

Presenti il sindaco Marco Togni, il presidente del Consiglio comunale Giancarlo Calubini, il comandante della stazione dei Carabinieri Roberto Bonfiglio, il comandante della Polizia Locale Cristian Leali, il vice presidente dell'Anpi Renato Baratti, il maresciallo Alfonso Turchetti che rappresenta e coordina le associazioni d'arma, il tenente colonello Lusatti in rappresentanza delle associazioni d'arma, la Giunta comunale al completo con il vice sindaco Angela Franzoni, gli assessori Guido Lanfranchi e Graziano Bonometti  oltre a molti rappresentati del Consiglio comunale sia di maggioranza che di opposizione e tutte le scuole. Da segnalare inoltre la preziosa presenza dei volontari delle varie associazioni d'arma e di volontariato che promuovo sempre con attenzione la loro presenza in queste occasioni.

"Non a caso abbiamo voluto questo monumento dedicato alla Resistenza e alla Costituzione, perché non esiste la nostra legge fondamentale che non sia nata dalla lotta che ha portato alla liberazione dal Nazismo e dal Fascismo, le due cose sono strettamente connesse - ha dichiarato Renato Baratti -  Abbiamo commemorato anche  dei ragazzi che hanno fatto una scelta, hanno voluto servire come militari combattendo contro il Fascismo e hanno optato per liberare l'Italia dall'oppressione sia dei fascisti che dei nazisti."

Presenti anche gli alunni della primaria di Borgosotto, i quali hanno regalato all'Amministrazione un libro che sintetizza la loro ricerca fatta sulla libertà presentata in sala consiliare cantando in coro Viva la Libertà di Jovanotti.

I più grandi, frequentati la secondaria di primo grado IC2 hanno letto alcuni passi del lavoro fatto in classe con le loro riflessioni sulla resistenza. Quelli della Tovini Kolbe hanno citato la canzone partigiana Oltre il Ponte con  testo di Italo Calvino.

Al termine della cerimonia in sala consiliare i rappresentanti dell'Anpi Montichiari  sono tornati davanti al monumento della Resistenza e della Costituzione dove hanno riflettuto brevemente sul significato del 25 aprile, hanno fatto risuonare le note di Viva l'Italia di Francesco De Gregori

 

e La Canzone Popolare di Ivano Fossati. Si sono poi ritrovati insieme per cantare Bella Ciao. 

 

 

Palazzolo sull'Oglio

Una nutrita partecipazione, una vera festa. Il sindaco Gabriele Zanni si è commosso durante il suo discorso nel parlare della guerra in Ucraina. Presenti i ragazzi delle scuole cittadine e tante associazioni oltre alle autorità civili e militari.

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Paratico

Il ritrovo alle 9.30 in piazza Fabrizio De André con alzabandiera e deposizione corona. A seguire corteo verso la lapide dei Caduti di fronte all'Oratorio con deposizione dei fiori. Presente il sindaco Gianbattista Minestrini e l'accompagnamento musicale a cura dell'Associazione "Paratico in musica", ad intervenire gli alunni della scuola secondaria.

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Ospitaletto

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Urago d'Oglio

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Rudiano

Le celebrazioni sono state caratterizzate anche dalla solidarietà e dalla vicinanza alla popolazione ucraina colpita dalla guerra. C'è stato infatti uno scambio di simboli fra il vicesindaco Sara Oliari e un cittadino ucraino in segno dell'Unione che lega le due nazioni.

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