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Brescia

208esimo annuale di fondazione dell'Arma dei carabinieri, le parole del Comandante Provinciale Gabriele Iemma

"Porterò nel mio cuore il ricordo di una terra meravigliosa, operosa, concreta, generosa, e di tutti voi Carabinieri che quotidianamente servite le comunità bresciane con sacrificio e lealtà.".

Attualità Brescia, 06 Giugno 2022 ore 18:19

Parole cariche di significato quelle pronunciate dal Comandante Provinciale, colonnello Gabriele Iemma, in occasione del 208esimo annuale di fondazione dell'Arma dei Carabinieri.

Festeggiamenti

"Autorità, gentili ospiti, Vi ringrazio tutti per essere qui a festeggiare con noi l’anniversario dell’Arma dei Carabinieri, che da 208 anni è al fianco dei cittadini. L’Arma, costituita nel 1814, il 13 luglio, celebra il 5 giugno il suo anniversario, giorno in cui, nel 1920, venne concessa alla sua Bandiera la prima Medaglia d’oro al Valor Militare per il comportamento tenuto nel corso della 1^ Guerra mondiale.  É con non poca emozione che dopo 3 anni, noi Carabinieri torniamo a celebrare la cosiddetta Festa dell’Arma, alla presenza delle autorità e della cittadinanza, a cui sin dalla nostra costituzione rivolgiamo il nostro servizio.  E’ per questo che desidero esprimere un particolare ringraziamento agli oltre 100 bambini delle scuole primaria “Collodi”, dell’istituto Canossiano e della scuola media Marconi, che hanno accolto il nostro invito e ai numerosissimi Sindaci di tutta la provincia oggi presenti, che idealmente rappresentano tutte le comunità a noi affidate. Il lungo e difficile periodo di emergenza sanitaria ha visto la provincia di Brescia duramente colpita. In grande sinergia e collaborazione con tutte le Istituzioni, gli Enti, le Associazioni di volontariato, i Carabinieri sono stati sempre presenti. La nostra azione si è concretizzata in un’attività di Alta Vigilanza, volta sì alla verifica del rispetto delle misure di contenimento ma anche, e soprattutto, al costante sostegno della popolazione, alla premurosa assistenza e protezione dei cittadini, fortemente provati. Anche durante i periodi più difficili della pandemia, le caserme dei Carabinieri della città di Brescia e di tutta la Provincia, le nostre centrali operative, raggiunte ogni giorno da centinaia di chiamate per un consiglio, un’informazione, un conforto, hanno continuato a rappresentare un costante punto di riferimento per i cittadini, rafforzando ulteriormente quel legame che unisce ciascuna comunità ai “suoi carabinieri”.

Un concreto aiuto

Sul territorio, gli interventi sono stati numerosissimi, noti e meno noti: trasporti urgenti di materiale sanitario, consegna a domicilio di bombole d’ossigeno; ritiro delle pensioni in favore degli anziani, solo per citarne alcuni.

 

"Siamo orgogliosi, poi, di aver dato il nostro contributo a una grande iniziativa, aiutiamo Brescia, espressione della grande efficienza e solidarietà bresciana, nell’ambito della quale abbiamo effettuato consegne, rapide e dovunque, anche con i nostri elicotteri. Proprio la pandemia ha dimostrato, ancora una volta, come la missione del Carabiniere sia la prossimità al cittadino, ovvero quella capacità di intercettare le richieste di aiuto, i bisogni – non sempre e non solo di sicurezza. In questa circostanza, un pensiero e un ringraziamento particolari a tutti i 205 Sindaci della provincia di Brescia, con i quali, proprio durante l’emergenza – che li ha visti protagonisti – la collaborazione con l’Arma è stata ancora una volta massima e ha confermato il fondamentale e privilegiato rapporto esistente tra i Carabinieri, il territorio, le comunità. Colgo l’occasione, anche, per ringraziare tutti i Carabinieri, di ogni ordine e grado, che in questa situazione eccezionale e sconosciuta, con abnegazione, altruismo, senso di responsabilità e coraggio hanno operato senza sosta, consapevoli dei rischi ma anche dell’importanza dell’attività svolta. In questo momento mi sia consentito ricordare, con rispetto, tutte le vittime del Covid e fra queste un nostro collega, il Mar. Magg. Fabrizio Gelmini, già in servizio alla Stazione Carabinieri di Pisogne. A lui, a tutti i Carabinieri che non sono più tra noi, alle loro famiglie, giunga un riconoscente ed affettuoso pensiero.  In questi anni l’azione dei diversi reparti dell’Arma sul territorio non si è fermata ed è proseguita con l’impegno di sempre.  La nostra prioritaria attenzione è stata rivolta alle insidie della quotidianità, portate talvolta nelle forme violente della criminalità predatoria oppure in quelle non meno odiose della violazione delle private abitazione e delle truffe agli anziani. L’attività si è concretizzata in una azione importante sul territorio che ha portato i Carabinieri, negli ultimi 12 mesi, a procedere per l’87% dei reati complessivamente denunciati in provincia e ad orientare il dispositivo alla prevenzione. Per questo, le strutture dell’Arma in tutta la provincia, 81 stazioni e 7 compagnie, hanno svolto anche centinaia di incontri con gli anziani, mettendoli in guardia dai truffatori, e hanno effettuato altrettante conferenze nelle scuole per trattare con i giovani le diverse tematiche connesse con il rispetto della legalità, incontrando oltre 10.000 persone tra studenti e anziani, realizzando quel modello di polizia di prossimità, da sempre cifra distintiva dei Carabinieri. Nell’ultimo anno, in particolare sul capoluogo e nei luoghi di maggior aggregazione giovanile, imponente, in termini di uomini e servizi, è stata l’azione preventiva dell’Arma, insieme ed in sinergia con la Polizia di Stato e le altre FFPP. Un impegno costante, soprattutto nei fine settimana, che ha garantito una efficace cornice di sicurezza e che, in alcuni casi di condotte delittuose, ha visto assicurare alla giustizia i soggetti ritenuti responsabili".

Una vincente suddivisione delle forze

 

"Le articolazioni dell’Arma sul territorio, con i reparti Speciali del NAS, NIL e NOE, hanno saputo dare risposte concrete anche nei diversi settori in cui oggi si declina la Sicurezza; dalla sanità alimentare, alla sicurezza sui luoghi di lavoro, alla tutela dell’ambiente. Proprio in questo ambito, grazie alle specifiche competenze dei Carabinieri Forestali, presenti a Brescia con un Gruppo, capillarmente disseminato sul territorio con 19 Stazioni, l’Arma si conferma qualificato interlocutore in materia ambientale, a protezione del territorio e della biodiversità. Con riferimento, poi, ai più efferati e tragici fatti di sangue occorsi in provincia negli ultimi 12 mesi e per i quali hanno proceduto i Carabinieri, evidenzio che tutti i soggetti – ritenuti responsabili- sono stati assicurati alla giustizia. Non sono state trascurate, ovviamente, le forme più complesse di criminalità, che hanno visto impegnate le strutture investigative del Comando Provinciale specificamente a questo deputate e la Sezione Anticrimine di Brescia, in un’azione congiunta con le altre FF.PP, sotto la direzione e il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia. Mi limiterò a citare che, nell’ambito di articolate attività investigative, che hanno portato all’arresto di numerosi soggetti, alcuni legati anche alla criminalità organizzata, negli ultimi 2 anni sono stati sequestrati beni mobili e immobili per circa 40 milioni di euro, a dimostrazione che anche l’aggressione ai patrimoni illeciti è parte integrante della cultura investigativa dell’Arma.  Ma il servizio più importante svolto dai nostri presidi sul territorio, non è quello quantificabile in termini numerici. E’ quell’attività di accoglienza, soccorso, informazione, premurosa assistenza e rassicurazione sociale che quotidianamente svolgono le nostre Stazioni, pilastro imprescindibile dell’intero sistema di sicurezza; è quell’azione di prossimità svolta dai nostri Comandanti di Stazione, dai nostri Carabinieri. E’ quel saper operare con fermezza ma al tempo stesso con sensibilità, con determinazione ma anche con umanità. Per dare un’ idea, solamente negli ultimi 12 mesi sono entrate nelle caserme dell’Arma della provincia di Brescia, oltre 142.000 persone. Cittadini che non si rivolgono all’Arma esclusivamente per situazioni legate alla sicurezza, ma anche per ricevere un giusto consiglio, una risposta, a volte un conforto, o solo per essere ascoltati. E’ per questo che è nostro dovere accogliere sempre chi bussa alle nostre caserme e ricambiare la fiducia che viene riposta nei Carabinieri. Una fiducia che deve essere  alimentata ogni giorno, con la professionalità, l’impegno, la generosità, la disponibilità e la sensibilità, perché il nostro agire quotidiano deve essere inteso come servizio, mai come potere, un agire al servizio del cittadino.  Prima di avviarmi alla conclusione desidero rivolgere un ringraziamento a chi quotidianamente ci accompagna e ci sorregge: a tutte le nostre famiglie, alle mogli, ai mariti, ai figli, compagne e compagni di vita, che con orgoglio, ma anche con non pochi sacrifici, condividono questo cammino, consentendoci di operare in serenità. Un affettuoso pensiero, in questo momento, ai famigliari delle vittime del dovere, alcuni dei quali qui presenti.  Un sentito grazie all’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, parte integrante e attiva della grande famiglia dell’Arma, a cui si unisce anche l’ANFOR".

Il "Grazie"

 

"Un ringraziamento ai delegati della rappresentanza militare con i quali, in questi anni, il dialogo è sempre stato costruttivo e propositivo. Mi sia consentito, ora, in occasione della mia ultima Festa dell’Arma come Comandante Provinciale di Brescia, rivolgere un saluto particolare ai miei Carabinieri e a tutti i miei collaboratori. Grazie! Ho avuto la fortuna ed il privilegio di essere il vostro Comandante. Grazie per la vostra abnegazione, determinazione, resilienza, professionalità e coraggio ! Siete stati all’altezza della missione dell’Arma e lo sarete ancora. Porterò nel mio cuore il ricordo di una terra meravigliosa, operosa, concreta, generosa, e di tutti voi Carabinieri che quotidianamente servite le comunità bresciane con sacrificio e lealtà.  Grazie a tutti ! W l'Arma dei Carabinieri, W l'Italia!".

 

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