Sito Brescia-Caffaro: al via ufficialmente la demolizione del primo fabbricato.
Al via la demolizione del primo fabbricato del sito Brescia – Caffaro
Ha preso il via oggi (venerdì 13 febbraio 2026) all’interno del perimetro del Sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro la demolizione del primo fabbricato che compone il grande stabilimento di via Milano. In particolare la fase di decommissioning (termine con il quale si intende l’insieme delle operazioni di decontaminazione, smontaggio e rimozione di strutture e componenti di un impianto nucleare che abbia terminato il proprio ciclo produttivo), ha preso il via dal fabbricato un tempo destinato alla funzione di magazzino per lo stoccaggio di materiali, oggi in disuso. Operazione ad opera di Greenthesis Spa in qualità di mandataria del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (Rti).
Una data simbolica
Questa è una data altamente simbolica per la città di Brescia e per l’intero territorio trattandosi di un intervento atteso da anni: si tratta solo del primo passo, quello degli abbattimenti appunto, propedeutico alle attività di bonifica vera e propria all’interno del sito industriale.
Nel dettaglio
Inizialmente prenderanno il via le perforazioni a servizio dei campi prova: alla luce degli esiti delle indagini georadar, le perforazioni saranno eseguite inizialmente con l’ausilio dell’escavatore a risucchio fino alla profondità di 1,5 metri, per intercettare eventuali sottoservizi non noti. Successivamente si procederà con tecnica tradizionale.
Una volta concluse le perforazioni, fra marzo e aprile si procederà con l’installazione dei campi di prova per testare l’efficacia delle migliori soluzioni per il risanamento ambientale del sito da effettuarsi tramite l’applicazione di tecnologie avanzate di bonifica come In Situ Chemical Oxidation (Isco), consistente nell’immissione di ossidanti chimici nel suolo per degradare i contaminanti, Soil Vapor Extraction (Sve), che prevede l’aspirazione dal terreno di vapori contaminanti, Soil Flushing, che consiste nel lavaggio del suolo mediante apposite soluzioni liquide che catturano gli inquinanti, e Soil Replacement, con la rimozione del terreno contaminato e la sua sostituzione con terreno pulito.
Nel frattempo all’interno dell’area, A2A Ciclo Idrico Spa continua a gestire la barriera idraulica con l’integrazione di sette piezometri per intercettare particolari sostanze inquinanti, e prosegue inoltre la collaborazione con tutti i soggetti competenti a diverso titolo: Ats, Provincia e Arpa per il controllo delle matrici ambientali. Caffaro Brescia S.r.l. ha avviato la realizzazione dei nuovi pozzi 8 e 9.
Per garantire la massima trasparenza e favorire un’informazione accessibile alla cittadinanza, è stato installato un totem informativo nella sala di lettura di via Milano 140, attraverso il quale i cittadini possono consultare materiali informativi e aggiornamenti relativi all’avanzamento degli interventi. Con la stessa finalità, è stato attivato il portale web https://bresciacaffaro.it/ sempre aggiornato sugli avanzamenti dei lavori di bonifica e nel quale è possibile trovare e scaricare gli atti di maggior interesse.
Entro il 2030
L’intero intervento di bonifica del Sin Brescia-Caffaro, di grande complessità, si articolerà in diverse fasi successive, sulla base delle attività previste nei contratti di appalto e negli atti di gara, e si concluderà con il collaudo e i passaggi approvativi finali da parte degli Enti coinvolti. Secondo le previsioni ad oggi stimate, le opere e i collaudi termineranno entro il 2030. La complessità degli interventi richiederà necessariamente aggiornamenti sul cronoprogramma.
Una data che resterà nella storia
“Ci sono date che restano impresse nella storia di una città – ha dichiarato la sindaca di Brescia Laura Castelletti – Oggi è una di quelle, perché finalmente inizia la bonifica della Caffaro, l’inizio concreto di una trasformazione che Brescia attende da decenni. Questa ferita ambientale ha segnato numerosi quartieri e l’intera città, ha cambiato la vita di famiglie che hanno convissuto con preoccupazioni e limiti, ha spinto le Istituzioni a interrogarsi, cercando soluzioni per garantirci un futuro migliore. In questi anni abbiamo lavorato con determinazione per ottenere risorse, sbloccare procedure, affiancare i diversi commissari che si sono succeduti, tenere insieme responsabilità e competenze, con un solo obiettivo: restituire ai bresciani un pezzo importante del loro territorio. Da oggi si entra nella fase operativa di uno dei più grandi progetti di risanamento ambientale in Italia. Un percorso che accompagnerà la città nei prossimi anni e che porterà al recupero definitivo dell’area. Ci vorrà ancora tempo prima di vedere il parco e i nuovi spazi che nasceranno qui, ma l’abbattimento di questo primo edificio è un passaggio decisivo. Per decenni la Caffaro è stata il simbolo di ciò che non funzionava, ora può diventare l’emblema di una città che si prende cura di sé, che non si rassegna, che affronta i problemi e li risolve. Bonificare significa restituire salute, sicurezza e futuro, significa trasformare un’eredità difficile in una nuova opportunità per le prossime generazioni. Brescia lo aspettava da anni. Adesso siamo pronti a voltare pagina, insieme”.
“Un risultato storico”
“L’avvio delle demolizioni nel SIN Caffaro è un risultato storico, frutto di un lavoro preparato con rigore e portato avanti con determinazione – queste le parole dell’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione – Non è solo un gesto simbolico e una celebrazione, ma è l’esito di un percorso tecnico e amministrativo che abbiamo seguito passo dopo passo e che finalmente trova la sua soluzione finale. La nostra missione è riparare i danni e le inerzie del passato, risanando luoghi che tornino a essere parte viva della città. Questo giorno è l’inizio di una nuova stagione di rigenerazione ambientale, nella quale iniziamo a mettere fine alle ferite del nostro territorio”.
“Passaggio concreto e coerente con il cronoprogramma”
“Questa giornata rappresenta un passaggio concreto e coerente con il cronoprogramma degli interventi, frutto di un lavoro costante di coordinamento tra tutte le strutture coinvolte – ha puntualizzato Mauro Fasano commissario straordinario per il Sin Brescia-Caffaro – . I risultati raggiunti testimoniano l’efficienza dei processi messi in campo e l’impegno condiviso tra istituzioni, enti di controllo e imprese esecutrici, sostenuto da un’attività continua di confronto e monitoraggio operativo. Il percorso in atto dimostra come la collaborazione tra Struttura Commissariale, Ministeri competenti, Regione, Provincia, Comune, ARPA e tutti i soggetti coinvolti costituisca un elemento essenziale per il corretto avanzamento delle attività e per il raggiungimento degli obiettivi di risanamento e messa in sicurezza del sito”.
“Un successo collettivo”
“La giornata di oggi segna un successo collettivo – ha espresso con soddisfazione l’assessora all’Ambiente Camilla Bianchi – . Tutti i diversi livelli istituzionali, a partire dal Comune che ha fortemente voluto più di dieci anni fa l’istituzione della figura del Commissario e la costituzione di un osservatorio dedicato, insieme alla cittadinanza, nelle diverse forme: comitati, associazioni, consigli di quartiere hanno contribuito a costruire oggi questo importante risultato che parla innanzitutto alle cittadine e ai cittadini di Brescia, ma che restituisce fiducia nelle istituzioni a tutti i cittadini italiani. I gravi problemi ambientali che feriscono i nostri territori con tenacia, continua collaborazione interistiruzionale, ascolto e valorizzazione della cittadinanza, possono trovare esiti positivi che mettono al centro il benessere e la salute di tutti. Continua ora il nostro sforzo per costruire il contesto amministrativo e reperire le risorse economiche per quanto ancora rimane da fare extra stabilimento Caffaro”.
“Consapevoli del valore ambientale e sociale di questo intervento”
“Tutte le attività vengono svolte nel rispetto delle più rigorose normative ambientali e di sicurezza, con l’adozione di specifiche misure di contenimento e monitoraggio finalizzate alla tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente circostante – queste le parole di Damiano Belli Chief Business Officer di Greenthesis Spa per il settore bonifiche – . Le operazioni sono eseguite in coordinamento con gli enti competenti e con il costante presidio delle autorità di controllo, al fine di garantire la massima trasparenza e tracciabilità delle lavorazioni”. “L’avvio delle demolizioni segna un passaggio storico per Brescia e per il futuro dell’area Caffaro. Siamo impegnati a operare con la massima trasparenza, sicurezza e responsabilità, consapevoli del valore ambientale e sociale di questo intervento”.
“Un intervento a lungo atteso e di enorme rilevanza”
“Siamo orgogliosi di mettere a disposizione dell’RTI il nostro know-how per un intervento a lungo atteso e di enorme rilevanza per la città di Brescia – così si è espresso Alberto Reggiani Amministratore Delegato di A.C.R. di Reggiani Albertino S.p.A – . Il nostro compito sarà concentrato sul decommissioning dei fabbricati per oltre 405.000 mc e delle strutture impiantistiche per oltre 2.700 ton. ancora presenti negli oltre 11 ettari del sito, incluse le necessarie attività di bonifica amianto presente. Tutto questo con una particolare attenzione agli aspetti di sicurezza e adeguato trattamento di ogni matrice ambientale presente”.
“Un progetto altamente multidisciplinare”
“Siamo orgogliosi di poter offrire un contributo concreto e qualificato a un intervento di bonifica atteso da molti anni, operando in sinergia con i nostri Partner, con i quali condividiamo valori imprescindibili quali la sicurezza e la tutela dei lavoratori, la trasparenza dei processi e la piena tracciabilità delle attività – ha dichiarato Gianni Balistreri, vicepresidente esecutivo della Nico s.r.l. – . L’operazione si configura come un progetto altamente multidisciplinare, che prevede l’impiego delle migliori tecnologie oggi disponibili, a conferma del nostro impegno costante verso l’eccellenza operativa, la sostenibilità e la responsabilità nei confronti del territorio e della collettività”
In evidenza un’immagine di GreenThesis.