Scatta l’obbligo di sanificazione delle barche per difendere biodiversità e pesca.
Sanificazione delle barche, scatta l’obbligo
Via libera in Commissione Agricoltura di Regione Lombardia alla prima legge in Italia sulla sanificazione delle barche per difendere la biodiversità e la pesca.
Autore di tale proposta il vice presidente della Comunità del Garda Filippo Gavazzoni che l’ha anche seguita e presentata alle regioni personalmente.
«Era una delle proposte del Contratto di Lago, che feci sottoscrivere nel 2019 – ha spiegato – Poi ho formalizzato questa proposta nel 2020 in Regione Veneto che fu la prima ad aiutarmi in questo percorso, grazie all’allora vice presidente Elisa De Berti . Ora siamo arrivati agli sgoccioli. Il Trentino ha già approvato a dicembre scorso. Ora la Lombardia ha approvato in VIII commissione, grazie al Consigliere lombardo Floriano Massardi e il 24 di questo mese passa in consiglio regionale. Il Veneto a breve farà lo stesso iter. Credo che la legge potrebbe essere operativa da fine estate».
Le specie aliene nel Garda
Per capire il valore che tale legge rappresenta per il bacino lacustre benacense è necessario contestualizzarla: il Garda, dagli anni Sessanta, accoglie ogni anno nella stagione estiva gli scafi di numerosi turisti con tanto di specie alloctone e alloctone Ias (Invasive Alien Species) a carattere quindi invasivo. Le ultime arrivate in ordine di tempo sono la «Dreissena Bugensis» nel 2023 anche conosciuta con il nome di «Cozza Quaglia» o «Quaglia Mussel», una cozza invasiva in grado di soppiantare gli altri molluschi. La sua presenza in Europa, prima del suo arrivo sul Garda, era nota solo nel lago di Ginevra e in altri bacini lacustri francesi. Altra novità il «Trigol Mantovano» (2024), una pianta acquatica della famiglia della Lythraceae, solitamente diffusa in Nord Africa ed Eurasia, scientificamente noto come «Trapa Natans» e conosciuto come «Castagna d’acqua».
«Ad oggi sono in tutto 45 le specie aliene individuate nel Garda, non tutte a carattere invasivo – ha spiegato Gavazzoni – Si tratta della prima legge in Italia in questo senso. Speriamo faccia da capo».
“Un passo storico nella tutela della biodiversità e della pesca”
Ad intervenire in merito anche il consigliere regionale Floriano Massardi proponente e relatore del provvedimento:
«Con l’approvazione in Commissione Agricoltura della Lombardia del progetto di legge sulla sanificazione obbligatoria delle imbarcazioni a motore che arrivano sul lago di Garda da altri bacini, compiamo un passo storico nella tutela della biodiversità e della pesca. È la prima legge di questo tipo in Italia ed è frutto di un lavoro condiviso con Veneto e Trentino – ha dichiarato – La norma prevede l’obbligo di sanificazione di carene e motori tramite idropulitura e applicazione di vernice antivegetativa, senza l’uso di detergenti o prodotti chimici, con il rilascio di un apposito “bollino blu” che certifica l’intervento. Il provvedimento, già richiesto nel Contratto di Lago sottoscritto dai Comuni gardesani nel 2019, introduce una tariffario omogeneo su tutto il bacino, con costi contenuti, estendendo l’obbligo anche alle imbarcazioni provenienti da altri laghi lombardi, italiani ed europei e prevedendo sanzioni per chi non rispetta le regole. La legge – conclude Massardi – pone basi concrete per il recupero degli ecosistemi del Garda ed è un modello replicabile anche in altri contesti. Ora il testo proseguirà il suo iter in Aula per l’approvazione definitiva».