Coldiretti Brescia

In Valle Camonica è caccia al fungo: al via la stagione dei porcini

Facchetti: “La stagione dei funghi è un altro indicatore di quanto l’andamento climatico incida direttamente sui nostri territori e sui loro equilibri"

In Valle Camonica è caccia al fungo: al via la stagione dei porcini

In Valle Camonica è caccia al fungo: al via la stagione dei porcini.

Da dopo Ferragosto

Caccia al fungo al via in Valle Camonica. Come evidenziato da Coldiretti Brescia la stagione dei funghi è un altro indicatore di quanto l’andamento climatico incida direttamente sui nostri territori e sui loro equilibri. Il clima più mite, come sappiamo, è amico dei funghi. É infatti da dopo Ferragosto che i boschi hanno iniziato a riempirsi di funghi, il tutto grazie alle perturbazioni ed al ritorno dell’umidità che hanno favorito in modo particolare la crescita dei funghi porcini.

La stagione dei porcini: al via in Valle Camonica

“La stagione dei funghi è un altro indicatore di quanto l’andamento climatico incida direttamente sui nostri territori e sui loro equilibri – ha sottolineato Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – .  La Valle Camonica custodisce un patrimonio ambientale straordinario, che va conosciuto, rispettato e tutelato e anche la raccolta dei funghi deve quindi essere vissuta con responsabilità, nel rispetto del bosco, delle regole e della sicurezza”.

 

«Per gran parte dell’estate le temperature elevate e la prolungata assenza di precipitazioni hanno reso i boschi camuni pressoché spogli, con una presenza fungina quasi azzerata – queste le parole della micologa di Sonico Susanna Mariotti – . Il punto di svolta è arrivato subito dopo ferragosto: le piogge intense e abbondanti hanno dato una vera e propria “botta idrica” al terreno e, grazie anche a temperature miti, a fine agosto abbiamo assistito in diverse zone e quote della valle a una vera esplosione di porcini, con nascite eccezionali per quantità e concentrazione».

Fa già troppo caldo

Il successivo ritorno di giornate soleggiate e temperature sopra la media ha però accelerato l’evaporazione dell’umidità superficiale. Secondo Mariotti, molti esemplari giovani mostrano già segni di disidratazione e una nuova perturbazione sarebbe utile per mantenere le condizioni favorevoli anche nei boschi più esposti. Attualmente in Valle Camonica sono presenti tutte e tre le specie di porcini tipiche del territorio: Boletus aestivalis, Boletus edulis, Boletus pinophilus. Nei boschi di latifoglie della media valle è comparsa anche l’Amanita caesarea, il pregiato ovulo buono.

 

“La ripresa di queste settimane è certamente una buona notizia – conclude la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti – ma ci ricorda ancora una volta quanto sia fondamentale prenderci cura delle aree montane e dei boschi presidio, manutenzione e rispetto del territorio sono indispensabili per conservarne biodiversità, bellezza e capacità produttiva”

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