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Grandine nel Bresciano: tranciati centinaia di ettari di mais

Da parte di Coldiretti Brescia prosegue nel frattempo il monitoraggio delle aree colpite per una stima più precisa dei danni

Grandine nel Bresciano: tranciati centinaia di ettari di mais

Grandine nel Bresciano: tranciati centinaia di ettari di mais.

Gli effetti della grandine nel Bresciano

A renderlo noto è Coldiretti Brescia: a seguito dell’ondata di grandine che si è abbattuta ieri (giovedì 28 maggio 2026) nel Bresciano sono stati centinaia gli ettari di mais devastati. Si sono registrati, inoltre, campi allagati, strutture agricole danneggiate, vetri infranti e impianti fotovoltaici compromessi.

Il punto di Coldiretti Brescia

“Le criticità maggiori – precisa Coldiretti Brescia – si registrano nella Bassa Bresciana. Le stazioni di rilevamento confermano infatti i danni più pesanti nel quadrante compreso tra Montirone, Borgosatollo, Ghedi e Bagnolo Mella, con estensioni fino all’hinterland Sud di Brescia, dove la violenta grandinata accompagnata da forti raffiche di vento ha provocato pesanti danni alle coltivazioni e alle strutture aziendali”.

“In alcune aree il mais di primo raccolto risulta completamente compromesso, con perdite stimate tra il 90 e il 100 per cento. Chicchi di grandine e vento hanno letteralmente tranciato le piante, rendendo impossibile il recupero produttivo di numerosi appezzamenti. Si segnalano inoltre danni alle aziende agricole del territorio, con vetri infranti, tetti colpiti e impianti fotovoltaici compromessi dalla violenza della grandinata”.

L’influenza dei cambiamenti climatici

“Queste situazioni – commenta Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – dimostrano ancora una volta come l’agricoltura sia l’attività economica che più di tutte vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici. Assistiamo sempre più spesso a fenomeni estremi, con precipitazioni improvvise e violente, sbalzi termici repentini e una tropicalizzazione del clima che mette a rischio il lavoro delle imprese agricole e la sicurezza produttiva dei territori”.

Da parte di Coldiretti Brescia prosegue nel frattempo il monitoraggio delle aree colpite per una stima più precisa dei danni. Cresce però anche la preoccupazione per un’annata agricola che già risente di forti anomalie climatiche.

 

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