Grandine nel Bresciano: Coldiretti Brescia, danni fino al 90% al mais.
Il punto di Coldiretti Brescia
Il maltempo e la grandine soprattutto che si è abbattuta questa mattina (lunedì 20 luglio 2026) ha pesantemente danneggiato le campagne bresciane. Coldiretti Brescia, in particolare, ha registrato danni fino al 90% al mais. Ad essere colpite anche soia, fotovoltaico e strutture aziendali: scatta la solidarietà tra agricoltori.
I comuni più colpiti dalla grandine
I comuni più colpiti secondo il primo monitoraggio di Coldiretti Brescia sono: Leno, Pralboino, Gambara, Remedello, Isorella, Gottolengo e nei comuni limitrofi. Il bilancio provvisorio parla di campi di mais completamente tritati dalla grandine, danni alle coltivazioni di soia, coperture aziendali danneggiate e, in un’azienda agricola di Gambara, anche impianti fotovoltaici gravemente colpiti dalla violenza del temporale.
“Nella zona a nord-ovest di Leno i danni sono stati più contenuti, la grandine, di dimensioni ridotte, ha provocato soprattutto la rottura delle foglie del mais – racconta Marco Cannobbio, giovane imprenditore di Leno – la situazione cambia completamente spostandosi a sud-ovest del paese, nelle campagne che interessano anche la frazione di Castelletto di Leno e i comuni di Gottolengo e Gambara, dove i danni sono decisamente più gravi. Ci sono appezzamenti in cui il mais è stato compromesso fino al 90%: le piante sono state letteralmente devastate dalla grandine e sarà difficile che riescano a completare la maturazione. In molti altri campi stimiamo perdite comprese tra il 50 e il 60% della produzione. Le immagini che stiamo raccogliendo mostrano coltivazioni praticamente azzerate”.
Scatta la solidarietà
Accanto alla conta dei danni emerge però anche il volto più autentico del mondo agricolo, numerosi imprenditori agricoli delle aree meno colpite si sono attivati per offrire supporto alle aziende che hanno visto compromessi i raccolti, mettendo a disposizione foraggio e manifestando la propria disponibilità ad aiutare chi rischia di trovarsi in difficoltà nell’alimentazione del bestiame.
«È in momenti come questi che emerge il vero spirito della nostra agricoltura – dichiara Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – oltre alla gravità dei danni, che stiamo ancora quantificando, colpisce la rete di solidarietà che si è attivata spontaneamente tra gli imprenditori agricoli, c’è chi ha perso quasi completamente il raccolto destinato all’alimentazione degli animali e, già dalle prime ore dopo la grandinata, altri allevatori e agricoltori si sono messi a disposizione per condividere foraggio e dare un aiuto concreto. È un esempio di mutualità che rappresenta uno dei valori più importanti del nostro settore.»