Regione Lombardia ha pubblicato la graduatoria finale del bando “Ri.Circo.Lo. C&D – Costruzioni e Demolizioni”, finanziando tutti i 15 progetti ammessi per un totale di 5.616.124 euro. Le risorse vanno a piccole e medie imprese delle province di Bergamo, Brescia, Lodi, Milano, Monza e Brianza e Varese, attive nelle filiere della costruzione, della demolizione e delle bonifiche. L’obiettivo è sostenere la trasformazione dei rifiuti edilizi in nuove materie prime di alta qualità, riducendo il ricorso alle discariche e il prelievo di materiali vergini da cava.
Una filiera strategica per l’ambiente
Il settore delle costruzioni e demolizioni pesa in modo significativo sulla produzione complessiva di rifiuti speciali: i materiali da bonifica ne rappresentano circa il 40%. Il bando punta a invertire questa tendenza sostenendo l’adozione di tecnologie avanzate di riciclaggio e soluzioni di simbiosi industriale. L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione ha sintetizzato così la logica dell’intervento:
“I rifiuti derivanti da demolizioni e bonifiche diventano, grazie a questi progetti, nuove risorse. Meno discariche, meno prelievo di suolo e più efficienza per le nostre imprese. Puntiamo alla valorizzazione di tutti i materiali di queste filiere con progetti capaci di generare ‘materia prima seconda’ di alta qualità”.
I progetti di economia circolare finanziati
La provincia di Brescia concentra la quota maggiore delle risorse, con 3.076.595 euro distribuiti tra cinque imprese. Tra i progetti più significativi figurano l’impianto di F.lli Trentini Srl di Corteno Golgi, finanziato con quasi 1,5 milioni di euro per tecnologie di separazione magnetica e ottica dei rifiuti inerti, e quello di Rimac Industries Srl di Visano, che riceve 927.000 euro per un sistema integrato di recupero.
A Milano (1.000.050 euro complessivi) spicca il progetto del Consorzio Rec, che prevede l’uso dell’intelligenza artificiale per migliorare la raccolta e il riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione, con attenzione particolare a frazioni come il cartongesso e i materiali isolanti.
A Monza e Brianza, Officina della Ghiaia Srl di Limbiate riceve 656.671 euro per un impianto di soil washing destinato al trattamento di terreni contaminati.
Bergamo, Lodi e Varese si dividono i restanti fondi tra interventi su frantumazione, selezione granulometrica e recupero del fresato d’asfalto.
Tecnologie e ricadute ambientali
Diversi progetti puntano sul recupero del fresato d’asfalto, scarto della manutenzione stradale finora difficile da riutilizzare, trasformandolo in materia prima per nuove pavimentazioni. Tra le soluzioni più innovative, Co-Bit Conglomerati Bituminosi di Lonate Pozzolo e Impresa Ing. Angelo Bianchi di Laveno Mombello adottano tecnologie di lavorazione “a freddo” che preservano le proprietà del bitume e riducono le emissioni di CO2. Il complesso degli interventi finanziati mira a ridurre strutturalmente la dipendenza del settore edilizio lombardo dalle materie prime vergini, orientando le imprese verso modelli produttivi circolari.