Cosa prevede

Comunità di pianura, dal Broletto il consigliere Fontana: “Un provvedimento importante”

La proposta introduce la possibilità di costituire forme di collaborazione stabili tra Comuni appartenenti ad aree territoriali omogenee, attraverso convenzioni di durata almeno decennale

Comunità di pianura, dal Broletto il consigliere Fontana: “Un provvedimento importante”

Comunità di pianura, dal Broletto il consigliere Fontana: “Un provvedimento importante”.

Il provvedimento sulle Comunità di pianura

Il consigliere provinciale delegato alle Aree Omogenee Paolo Fontana si è espresso in modo molto positivo sul progetto di legge approvato dalla Giunta regionale lombarda il 27 luglio scorso per la promozione delle Comunità di pianura,   presentato dal Presidente Attilio Fontana e dall’Assessore regionale agli Enti locali Massimo Sertori.

«Si tratta di un provvedimento importante soprattutto per i numerosi Comuni di piccole e medie dimensioni che, non appartenendo alle Comunità montane, devono affrontare problemi amministrativi sempre più complessi, spesso con risorse economiche, personale e competenze tecniche insufficienti» afferma Fontana.

Collaborazioni tra i comuni

La proposta introduce la possibilità di costituire forme di collaborazione stabili tra Comuni appartenenti ad aree territoriali omogenee, attraverso convenzioni di durata almeno decennale. Le amministrazioni potranno condividere personale, competenze e servizi strategici, accedendo anche a specifici contributi regionali. Tra le funzioni che potranno essere gestite in forma associata figurano la pianificazione urbanistica, la protezione civile, i lavori pubblici, l’edilizia privata, i servizi informatici e di cybersecurity, la gestione del personale, il SUAP e la Polizia locale.

«È una scelta pragmatica che non cancella l’autonomia dei singoli Comuni, ma offre loro strumenti per esercitarla con maggiore efficacia. Mettere in comune professionalità e servizi può infatti produrre economie di scala, migliorare la capacità amministrativa degli enti e garantire risposte più rapide e qualificate a cittadini e imprese» prosegue Fontana.

La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di Comuni: 1.501, molti dei quali di ridotte dimensioni.

«Per questo è necessario costruire forme di cooperazione territoriale solide, evitando che i piccoli enti siano lasciati soli di fronte alla crescente complessità normativa e organizzativa della pubblica amministrazione» sottolinea Fontana.

Le Comunità di pianura possono rappresentare uno strumento particolarmente utile per territori come quelli della Pianura bresciana, caratterizzati da numerosi Comuni vicini, con esigenze e servizi spesso comuni, ma ancora troppo frammentati dal punto di vista amministrativo.

«Sarebbe inoltre opportuno che, nella fase di definizione e di esame della legge, venissero coinvolti e consultati direttamente gli enti locali, valorizzando anche le esperienze associative e le iniziative di collaborazione sovracomunale già sviluppate nei territori, così da raccogliere osservazioni e proposte utili a migliorare ulteriormente il provvedimento e a renderlo maggiormente rispondente alle esigenze concrete delle amministrazioni» aggiunge Fontana evidenziando inoltre che questo intervento «non sostituisce la necessità di restituire piena capacità istituzionale alle Province, indebolite dalla riforma Delrio. Può però contribuire a colmare concretamente alcuni vuoti, ricostruendo una dimensione sovracomunale indispensabile per coordinare politiche, servizi e interventi che difficilmente possono essere gestiti in modo efficace da ogni singolo Comune» prosegue Fontana.

«Ancora una volta Regione Lombardia dimostra di saper ascoltare le esigenze degli amministratori locali e di proporre soluzioni costruite a partire dai territori. Rafforzare gli enti locali significa rafforzare la qualità dei servizi pubblici, la capacità di sviluppo dei territori e, in ultima analisi, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni» conclude il consigliere provinciale Fontana.