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Aprica (A2A): a Nave il sistema di raccolta rifiuti funziona, frazione organica cresciuta del 56%

Un netto miglioramento si è registrato anche sul fronte della qualità dei materiali raccolti, non solo sulle quantità

Aprica (A2A): a Nave il sistema di raccolta rifiuti funziona, frazione organica cresciuta del 56%

Aprica (A2A): a Nave il sistema di raccolta rifiuti funziona, frazione organica cresciuta del 56%.

A Nave funziona il sistema raccolta rifiuti

Il nuovo sistema di raccolta rifiuti a Nave funziona come dimostrato dai numeri. Questo il bilancio a meno di un anno dall’avvio del porta a porta integrale: si registra la riduzione di quasi un terzo dell’indifferenziato prodotto,  una raccolta differenziata ai massimi storici e un netto salto di qualità nei materiali raccolti.

Calo rifiuti indifferenziati

I risultati riguardano il confronto fra i primi quattro mesi del 2026 e lo stesso periodo degli anni precedenti. Per quanto riguarda i rifiuti indifferenziati a Nave, nei primi quattro mesi del 2026 ogni abitante  ha prodotto in media 24,7 kg di rifiuto residuo, contro i 35,9 kg dello stesso periodo del 2025 e i 36,3 kg del 2024: una riduzione del 31% in un solo anno, con il quantitativo complessivo sceso da 381 a 262 tonnellate (119 tonnellate in meno).

In crescita la frazione organica (FORSU) che segna un + 56% rispetto allo stesso periodo del 2025.  Un dato che testimonia la migliore separazione dei rifiuti da parte delle famiglie e che conferma come una quota di materiale che, con ogni probabilità, era precedentemente destinata all’indifferenziato venga oggi correttamente conferita nella raccolta dedicata. Tra le altre variazioni si segnala il calo dei rifiuti ingombranti (-21%) e del legno (-24%) e la diminuzione significativa del verde (-44%, da 355 a 200 tonnellate), grazie alla riorganizzazione del servizio che ha eliminato i green box sul territorio: una parte del flusso si è spostata al Centro di Raccolta, dove nei primi quattro mesi dell’anno sono state conferite circa 185 tonnellate di sfalci e potature. Parallelamente, cresce la percentuale di raccolta differenziata.

Il primo quadrimestre del 2026 mostra un incremento di circa quattro punti percentuali rispetto al primo quadrimestre dello scorso anno, in particolare ad aprile 2026 Nave ha raggiunto l’82,9%, contro il 78,4% dello stesso mese del 2025. Tale miglioramento avvicina il Comune all’obiettivo fissato da Regione Lombardia e lo conferma tra i territori più virtuosi della provincia di Brescia.

Qualità dei materiali raccolti

Un netto miglioramento si è registrato anche sul fronte della qualità dei materiali raccolti, non solo sulle quantità. Se la raccolta della carta era già virtuosa (le impurità sono scese dal 3,7% al 2,9%), è sulla plastica che il cambiamento è più evidente: con il vecchio sistema di raccolta stradale, oltre la metà del materiale conferito (54,67%) risultava costituito da frazioni estranee non recuperabili vanificando la raccolta. Con il porta a porta, le analisi mostrano un’impurità scesa all’8,5%: un miglioramento radicale, con effetti diretti sul valore del materiale avviato a riciclo e chiaramente un grande risultato per l’ambiente.

“Oggi anche i dati dimostrano la bontà di questa scelta, ringrazio sia la cittadinanza che i lavoratori di Aprica per l’ottima sinergia e collaborazione – spiega il sindaco di Nave Matteo Franzoni -. Molte persone ci fanno notare come il paese sia più pulito senza i cassonetti che attiravano abbandoni illeciti e topi, notiamo soddisfazione della cittadinanza per la comodità del servizio e ne ha guadagnato l’ambiente. Oltretutto possiamo ora dire che, nonostante il servizio porta a porta sia più complesso da organizzare e nonostante gli aumenti in generale dei costi, siamo riusciti a mantenere invariata la tassa rifiuti dei prossimi due anni, con addirittura una leggera riduzioni rispetto al 2024. Piena soddisfazione quindi, il coraggio e la lungimiranza della scelta stanno danno i giusti risultati”

“A pochi mesi dall’avvio della raccolta porta a porta a Nave, i risultati sono assolutamente positivi – aggiunge l’assessore all’ambiente Carlo Ramazzini -. Un cambiamento importante che, inizialmente, aveva suscitato qualche perplessità tra i cittadini, ma che oggi vede molti di loro soddisfatti del servizio e dei benefici che sta portando. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: i cittadini per la collaborazione e il senso civico dimostrati, i dipendenti comunali per il loro impegno e l’operatore del servizio per la professionalità. Abbiamo costruito una collaborazione stretta e concreta tra amministrazione, uffici, gestore e cittadini. È proprio questo lavoro di squadra che sta dando ottimi risultati e ci incoraggia a proseguire su questa strada, con l’obiettivo di rendere il nostro Comune sempre più pulito, efficiente e attento all’ambiente. Tra qualche settimana – conclude Ramazzini – riprenderà il funzionamento al 100% dell’isola ecologica rinnovata e potenziata con nuove attrezzature che ci permetteranno di essere più efficienti.”

“I risultati raggiunti a Nave in pochi mesi confermano quanto sia fondamentale la collaborazione dei cittadini per il buon funzionamento del servizio — conclude Filippo Agazzi, Amministratore Delegato di Aprica —. Il loro contributo quotidiano è determinante per migliorare non solo le quantità raccolte, ma soprattutto la qualità dei materiali avviati a recupero. Oggi differenziare non basta: occorre farlo sempre meglio, per consentire un reale recupero di materia e ridurre al minimo gli scarti”.

Le ecoisole informatizzate

Come funziona il nuovo sistema Il servizio di raccolta rifiuti a Nave, ricordiamo, si basa sul porta a porta integrale per tutte le principali frazioni — organico, carta, vetro, plastica e metalli, indifferenziato — con ritiro a domicilio secondo calendari differenziati per via e tipologia di rifiuto. Ad affiancare il porta a porta, il Comune ha attivato 5 ecoisole informatizzate, accessibili tramite tessera dedicata o app PULIamo. Le ecoisole non sostituiscono il porta a porta, ma lo affiancano come servizio aggiuntivo per le utenze domestiche in caso di necessità — ad esempio prima di una partenza o per esigenze improvvise — e non rappresentano una modalità d’uso strutturale del servizio: per questo l’accesso è limitato a 15 conferimenti l’anno per utenza per le frazioni principali, mentre resta libero per pile, lampadine e piccoli RAEE.