Agricoltura

Allarme siccità nelle campagne bresciane, Coldiretti:”Necessario accelerare gli investimenti in invasi, infrastrutture irrigue e sistemi di accumulo”

"Diventa fondamentale il coordinamento tra consorzi di bonifica, gestori della risorsa idrica e istituzioni”

Allarme siccità nelle campagne bresciane, Coldiretti:”Necessario accelerare gli investimenti in invasi, infrastrutture irrigue e sistemi di accumulo”

Allarme siccità nelle campagne bresciane, Coldiretti:“Necessario accelerare gli investimenti in invasi, infrastrutture irrigue e sistemi di accumulo”.

Nelle campagne bresciane è allarme siccità

Ad intervenire è la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti dopo l’illusione di ieri (mercoledì 15 luglio 2026) di un temporale sostanzioso imminente, a cadere sono state invece poche gocce d’acqua che hanno bagnato la polvere senza nessun beneficio.  Per le campagne bresciane, infatti, la situazione non cambia e la preoccupazione resta alta. La prolungata assenza di precipitazioni significative e le temperature elevate continuano a mettere sotto pressione coltivazioni, allevamenti e disponibilità idrica in tutta la provincia, dalla Bassa alle colline fino alle aree montane.

Coldiretti Brescia in queste settimane ha raccolto le segnalazioni delle aziende agricole impegnate a garantire irrigazione e benessere animale in condizioni sempre più difficili.

Negli allevamenti…

Negli allevamenti bovini più attrezzati, dotati di ventilatori, nebulizzatori e sistemi di raffrescamento, il calo produttivo del latte dovuto allo stress da caldo si attesta tra il 5 e il 10%. Nelle strutture meno attrezzate le perdite possono arrivare fino al 20%, con ulteriori difficoltà legate all’alimentazione degli animali e alla gestione dei parti.

…e nei campi

Anche nei campi la situazione è delicata. L’acqua è ancora disponibile, ma senza precipitazioni significative già dalla metà della prossima settimana potrebbero rendersi necessari turni irrigui più restrittivi, con il rischio di non riuscire a garantire l’approvvigionamento a tutte le aziende nei momenti più delicati delle colture.

Le situazioni più critiche riguardano principalmente mais, foraggi e orticole nella pianura, mentre nelle aree collinari cresce la preoccupazione per vigneti e oliveti. In montagna, invece, l’attenzione è rivolta ai pascoli, alle sorgenti e alla disponibilità di foraggio per gli allevamenti.

“Le poche piogge di queste ore non hanno modificato il quadro complessivo – sottolinea la presidente di Coldiretti Brescia, Laura Facchetti – gli agricoltori stanno utilizzando ogni goccia d’acqua con grande attenzione e responsabilità, ma il margine di sicurezza si sta riducendo rapidamente, diventa quindi fondamentale il coordinamento tra consorzi di bonifica, gestori della risorsa idrica e istituzioni”.

“La siccità non colpisce soltanto i campi, ma l’intera filiera agricola: “per questo è necessario accelerare gli investimenti in invasi, infrastrutture irrigue e sistemi di accumulo – conclude la presidente Laura Facchetti – che permettano di trattenere l’acqua quando c’è e utilizzarla nei momenti di maggiore necessità».