Truffa

Truffa ai danni di un’anziana, incastrati i malviventi

La donna, residente a Ono San Pietro, è stata vittima di un’articolata truffa che le era costata il furto dei propri preziosi, poi recuperati a chilometri di distanza

Truffa ai danni di un’anziana, incastrati i malviventi

Un copione ormai tristemente noto, ma che questa volta si è concluso con un lieto fine grazie alla rapidità delle forze dell’ordine. Un’anziana di 80 anni, residente a Ono San Pietro, è stata vittima di un’articolata truffa che le era costata il furto dei propri preziosi, poi recuperati a chilometri di distanza.

La truffa

Tutto è iniziato con una telefonata dove un uomo, spacciatosi per un maresciallo dei Carabinieri, ha contattato l’ottantenne riferendo di un presunto, grave problema legale. Per “risolvere” la situazione ed evitare conseguenze peggiori, la donna è stata indotta a raccogliere tutto l’oro presente in casa per consegnarlo a un incaricato. Poco dopo, alla porta dell’anziana si è presentato un complice, nelle vesti di un sedicente avvocato. La donna, scossa e manipolata psicologicamente dalla pressione della chiamata, ha consegnato circa 160 grammi di oro all’uomo, che si è poi dileguato rapidamente.

Indagini

Appena appreso il fatto, i Carabinieri della Stazione di Capo di Ponte hanno dato il via a un’indagine lampo. Il fattore chiave è stato l’incrocio dei dati tecnologici. Analisi dei filmati: Le telecamere di videosorveglianza del comune hanno fornito i primi indizi sugli spostamenti dei sospettati. Lettore targhe: grazie al sistema di rilevazione targhe, i militari sono riusciti a isolare il veicolo utilizzato dai truffatori, tracciandone la fuga verso fuori provincia.

La caccia all’uomo si è spostata lungo l’asse autostradale. Grazie alla sinergia operativa tra i Carabinieri e la Polizia Stradale di Busto Arsizio, l’auto è stata intercettata e bloccata. A bordo del mezzo è stato rinvenuto l’intero bottino: i 160 grammi di preziosi sottratti poco prima in Valle Camonica. L’oro è stato sequestrato è stato restituito alla legittima proprietaria, mentre i componenti del gruppo criminale sono stati identificati e deferiti all’Autorità Giudiziaria.

Le autorità rinnovano l’invito alla massima prudenza: nessuna forza di polizia o studio legale richiede pagamenti in oro o contanti a domicilio. In caso di chiamate sospette, il consiglio resta sempre quello di riagganciare e contattare immediatamente il 112.