Trasporti abusivi in A35: sanzioni per oltre 12mila euro

Trasporti abusivi in A35: sanzioni per oltre 12mila euro
Altro 24 Novembre 2020 ore 11:19

Contrasto all’abusivismo e all’illegalità nel settore dell’autotrasporto. Questo è uno dei settori in cui opera la Polizia Stradale, che non si occupa solo di sicurezza, ma anche di contrasto alla concorrenza sleale, visto che, chi svolge infatti l’autotrasporto in maniera abusiva, mette in difficoltà le aziende in regola che si impegnano a svolgere aggiornamenti e formazione dei propri conducenti. E questo è anche il fultro di due controlli effettuati dalla Polstrada di Chiari, costati due pesanti sanzioni ai trasgressori.

Trasporti abusivi in A35: sanzioni per oltre 12mila euro

La Polizia Stradale di Chiari ha intercettato sull'autostrada A35 due trasportatori abusivi. Dai controlli sono scattate pesanti sanzioni sia per i conducenti, che per i proprietari dei veicoli, per un totale di oltre 12mila euro.

Trasporto con targa di prova

Il controllo fatto dalla Sottosezione di Chiari in barriera a Chiari Est sull’autostrada A35, è costato la patente al conducente, un giovane piemontese, il quale effettuava con targa prova il trasporto per conto di un garage sito nel milanese di un’autovettura di lusso, una Lamborghini Urus targata tedesca, perfettamente funzionante. Contestato alla ditta l’abusivismo e al conducente il mancato inserimento della carta del conducente e l’uso diverso della targa prova con il mezzo utilizzato. Per tutte queste infrazioni sono stati elevati verbali per un importo di 955 euro al conducente, decurtazione di 10 punti e conseguente sospensione e ritiro di patente di guida. Al proprietario del mezzo, invece, sono state comminate sanzioni paria a 4.130 euro, con fermo amministrativo per 3 mesi del veicolo.

Guidava veicolo irregolare con patente scaduta

Il secondo caso di trasporto abusivo di merce riguarda il controllo effettuato presso il comune di Chiari sull’autostrada A35, nel quale è incappato per ben due volte un cittadino peruviano: il conducente fermato una prima volta il lunedì, a seguito degli accertamenti è risultato effettuare un trasporto di merce non alimentare per conto di terzi nonostante il veicolo fosse immatricolato per trasporto ad uso proprio. Non regolare il conducente che, non residente in Italia, circolava munito di patente di guida peruviana scaduta nel 2019 e non accompagnata da un permesso internazionale in alternativa ad una traduzione ufficiale in lingua italiana della patente e sprovvisto di documenti che ne attestavano il regolare rapporto di lavoro. Non regolare il veicolo per il quale non risulta aggiornata la proprietà. Irregolare anche il tachigrafo, il foglio di registrazione per i tempi di guida e di riposo che non consentiva la verifica dell’attività svolta in quanto presenti sovrapposizioni di registrazioni senza riportare i dati relativi al nome del conducente, targa e chilometri del veicolo condotto. Sono dunque scattate sanzioni per 2.250 al conducente, colpito anche dal ritiro di patente, dalla decurtazione di 10 punti e dal fermo amministrativo di 3 mesi. A queste si aggiungono le multe al proprietario del mezzo, pari a 5.691. Venerdì dopo solo cinque giorni il giovane peruviano è  incappato, guidando lo stesso mezzo, nella rete dei controlli da parte degli agenti di Chiari. Era dunque alla guida con patente ritirata e con un mezzo sottoposto a fermo amministrativo. Revocata quindi la custodia del mezzo che è stato immediatamente alienato.

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