L'iniziativa

Si può fare di più: premiati due bresciani

Si tratta di Sara Bianchi di Castegnato e Andrea Federici di Palazzolo; il terzo riconoscimento è stato assegnato a Daniel Lorenzo Torella di Ladispoli, Roma.

Si può fare di più: premiati due bresciani
Altro Sebino e Franciacorta, 22 Dicembre 2020 ore 07:33

Il talento bresciano trionfa al premio per tesi di laurea «Si può fare di più». Nell’edizione 2020 della manifestazione, la cui premiazione a causa delle restrizioni si è svolta lunedì mattina in diretta streaming su Zoom, due riconoscimenti su tre sono stati assegnati a giovani residenti nella nostra provincia. Un segnale di positività dopo il buio della primavera scorsa e le difficoltà che il perdurare della pandemia sta provocando. Promossa da Fondazione Cogeme e dalle società del Gruppo Cogeme (Cogeme spa, Cogeme Nuove Energie e Acque Bresciane) l’iniziativa, giunta alla 24esima edizione, punta a selezionare e valorizzare le tesi di laurea più interessanti e di particolare valore scientifico a supporto delle rispettive mission aziendali.

Si può fare di più: premiati due bresciani

A trionfare nella Sezione Acqua Sara Bianchi di Castegnato, laureata alla facoltà di Ingegneria Edile Architettura dell’Università degli Studi di Brescia, che ha lavorato sull’argomento "Applicazione del principio di invarianza idraulica nel comune di Paderno Franciacorta". La giuria ha voluto premiare il lavoro "egregio ed esaustivo", rimarcando che "l’applicazione dei principi di invarianza idraulica ad un caso pratico può diventare uno strumento per la pianificazione urbanistica e il riassetto del territorio comunale dal punto di vista idrogeologico e ambientale". "Vi ringrazio molto, sono onorata - ha commentato la giovane - Questo premio sarà un motivo in più per portare avanti i temi legati alla sostenibilità anche nel mio futuro lavorativo". Nella sezione Energia è stato invece premiato Andrea Federici di Palazzolo sull’Oglio, laureato alla facoltà di Ingegneria meccanica dell’Università degli Studi di Brescia, che ha elaborato la propria tesi in relazione alle «Reti di distribuzione del biometano: tematiche tecniche e ottimizzazione". Per i giurati il suo è stato un lavoro "ben strutturato e coerente, caratterizzato da un grado di approfondimento elevato, e originale perché prende in considerazione il biometano come fonte rinnovabile". "Vedere che qualcuno valorizza questi studi è importante a livello umano per gli studenti - ha commentato il giovane palazzolese - Ringrazio la mia famiglia e faccio i complimenti ai miei colleghi: vista la situazione difficile in cui questo premio è stato raggiunto, vale anche doppio". Nella sezione Carta della Terra, Cultura ed economia circolare è stata invece premiata la tesi di Daniel Lorenzo Torella di Ladispoli, Roma, laureato all’Università La Sapienza con una tesi in inglese dal titolo «The Circular Economy Applied to the Food Policies in the European Union». (L’economia circolare applicata alle politiche alimentari nell’Unione Europea). "Sono molto grato per questo premio, i principi della Carta della Terra hanno ispirato la mia tesi", ha commentato. Non è stata invece assegnato per scelta della giuria tecnica il premio nella sezione Innovazione.

Gli interventi delle autorità

Presenti per la consegna dei riconoscimenti il presidente di Cogeme spa e Cogeme Nuove Energie Dario Lazzaroni, il presidente di Fondazione Cogeme Gabriele Archetti, Roberta Sisti in rappresentanza di Acque Bresciane e lo staff tecnico delle rispettive società: il direttore Paolo Saurgnani (Cogeme e Acque Bresciane), il direttore tecnico di Acque Bresciane Mauro Olivieri e e il direttore di Cogeme Nuove Energie Manuel Piatti. In collegamento su Zoom il sindaco di Castegnato Gianluca Cominassi, mentre non ha potuto partecipare il sindaco di Palazzolo Gabriele Zanni.  "Sono molto contento per la vicinanza dei vari enti nei confronti delle nuove generazioni che ci fanno ben sperare - ha commentato Cominassi - Ci sono tanti talenti tra i nostri giovani, complimenti e buona vita". Lazzaroni ha evidenziato che il premio "è un’occasione per rinsaldare la vicinanza con i territori d’appartenenza» e ha rimarcato la prospettiva di tirocini curricolari in azienda per dare «un’opportunità di crescere insieme". Proprio "far crescere competenze e intelligenze che possono tornare a essere utili nelle società» è uno degli obiettivi del premio per Gabriele Archetti, che ha espresso l’auspicio che possano svilupparsi esperienze lavorative". Molto toccante la lettera della famiglia Falsina, scritta da Giovanni, fratello di Vittorio. "Vi ringraziamo della perseveranza con la quale Fondazione Cogeme tiene viva l’attenzione su temi di primaria importanza per lo sviluppo equilibrato del Pianeta. Non possiamo dimenticare il contributo generoso e illuminato che a questa iniziativa ha dato il compianto amico Simone Mazzata, prematuramente scomparso un anno fa", si legge nella missiva. Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche l’ex sindaco di Castegnato Giuseppe Orizio, a poche ore dalla sua scomparsa.

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