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Sebino

La richiesta: “Urge riportare a Iseo le attività ospedaliere trasferite a Chiari”

Parla la minoranza a seguito dell’uscita dalla fase emergenziale dovuta alla frana di Tavernola.

La richiesta: “Urge riportare a Iseo le attività ospedaliere trasferite a Chiari”
Altro 03 Aprile 2021 ore 15:00

A gran voce le opposizioni hanno avanzato la richiesta al primo cittadino Marco Ghitti. L’obiettivo è riportare le attività dell’Asst Franciacorta, spostate a Chiari, nuovamente nel presidio del Sebino.

La richiesta: “Urge riportare a Iseo le attività ospedaliere trasferite a Chiari”

L’emergenza frana di Tavernola Bergamasca ha creato disagi anche per quanto concerne i pazienti dell’ospedale di Iseo, che si sono visti costretti a fruire dei servizi sanitari nel presidio sede dell’Asst Franciacorta, poiché a causa del pericolo dell’onda anomala molte prestazioni (tra cui la dialisi) sono state temporaneamente sospese, con il conseguente invio dei pazienti a Chiari. Facendosi portavoce dei disagi della popolazione il gruppo di minoranza Progetto Iseo ha presentato in sede del Consiglio comunale di giovedì sera un’interpellanza per il «ripristino dell’attività al presidio ospedaliero di Iseo» e chiedendo al sindaco di intervenire con urgenza.

«Nelle ultime settimane, stante il pericolo della frana, sono state valutate alcune soluzioni precauzionali, tra cui il trasferimento temporaneo del servizio di dialisi – ha esordito Pieranna Faita – L’allarme al momento è rientrato, pertanto auspichiamo una riattivazione della dialisi e di tutte le attività sospese, che creano non pochi disagi ai cittadini. Chiediamo che il sindaco si faccia promotore presso Asst Franciacorta per una pronta riattivazione dei servizi interrotti».

Nonostante i Servizi sociali si siano adoperati fin da subito per ridurre al minimo i disagi dati dal trasferimento delle prestazioni sanitarie a Chiari, per molti non è semplice raggiungere la cittadina della Bassa, poiché in molti casi si tratta di persone fragili.

«L’università di Milano sta studiando la velocità di discesa della frana, che ha nettamente rallentato – ha sottolineato il sindaco, Marco Ghitti – Per quanto riguarda l’onda l’Università di Bologna ha presentato dei dati preliminari, da cui sembra che lo scenario non sia così pesante come poteva apparire all’inizio. Ho chiesto e ottenuto che vanga fatta una griglia apposita per l’ospedale di Iseo. Nello stesso tempo ho scritto all’assessore regionale Pietro Foroni, visti i risultati della griglia, di valutare quali persone possano essere in grado di intervenire sull’ospedale di Iseo con un sopralluogo per valutare, nell’eventualità di un’onda anomala, di poter mettere in atto delle misure che possano ridurre al minimo il disagio per il presidio. Ho trasmetto tutto ciò al direttore generale Mauro Borelli, cui spettano le decisioni. E’ vero che c’è un profondo disagio, ma era dettato da una prima fase in cui pareva che l’onda avesse proporzioni più marcate di quelle che oggi ci vengono trasmesse dai dati. Chiaramente mi unisco all’auspicio della minoranza. Ma le decisioni operative sono in capo all’Asst Franciacorta e non al Comune di Iseo».

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